Israele: proteste a Tel Aviv contro Netanyahu

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Tel Aviv, domenica 26 aprile 2020
Come riportato da Euronews, è stata organizzata una manifestazione nella centrale piazza Rabin di Tel Aviv per protestare contro il primo ministro Benjamin Netanyahu. Israele è infatti entrato in uno stallo politico in seguito ai risultati delle ultime 3 elezioni parlamentari (aprile 2019, settembre 2019 e marzo 2020) che hanno visto vincere due volte il Likud e una volta il Blu-Bianco anche se per un margine davvero esiguo e non sufficiente ad ottenere la maggioranza alla Knesset, il parlamento israeliano.

Complice anche la pandemia di COVID-19, e le conseguenti misure restrittive, al fine di evitare una quarta tornata elettorale, Benny Gantz, leader di Blu-Bianco e Netanyahu hanno deciso di dar vita ad un governo di unità nazionale. E per l'appunto non sono mancate le proteste contro l'attuale primo ministro, in carica dal 2009 e rinviato a giudizio per tre casi di corruzione.

Secondo il movimento Black Flag, organizzatore della protesta, che ha rispettato comunque i limiti di distanziamento imposti, l'accordo mina la democrazia del paese e l'autorità del parlamento stesso, infatti anche se non si conoscono ancora i dettagli di questo governo di coalizione, è certo che almeno per i primi 6 mesi Netanyahu avrà potere di veto sulle massime cariche pubbliche, incluse quelle legate al potere giudiziario. Diversi movimenti hanno inviato una petizione alla Corte suprema d'Israele al fine di estromettere Netanyahu dalla formazione del nuovo governo.

Comunque è altamente improbabile che la corte prenda in esame la richiesta; infatti secondo quanto sostenuto dall'allora Ministro della giustizia Ayelet Shaked, Netanyahu potrebbe mantenere la propria posizione anche da incriminato.

Formazione del governo[modifica]

Secondo quanto riportato dal Jerusalem Post i due partiti si sarebbero già divisi i ministeri: il Likud riceverà i dicasteri delle finanze, della salute, della sicurezza interna, dell'edilizia, dei trasporti e dell'istruzione, mentre Blu-Bianco occuperà difesa, affari esteri, giustizia, economia, comunicazioni e cultura. Inoltre il presidente della Knesset sarà un membro del Likud.

Fonti[modifica]

Wikipedia

Wikipedia ha una voce su Benjamin Netanyahu.