Israele richiude i valichi, Napolitano ammonisce Ahmadinejad

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martedì 25 novembre 2008

Israele e territori occupati

Dopo 24 ore di apertura dei valichi tra Israele e la Striscia di Gaza, le autorità dello stato ebraico hanno deciso di chiuderne nuovamente il transito.

La decisione, che aveva permesso l'ingresso nella striscia di beni alimentari per la popolazione locale da parte dell'Agenzia di soccorso dell'Onu per i profughi palestinesi, è stata causata dal lancio di un razzo verso il sud d'Israele.

I militanti palestinesi autori dell'atto hanno precisato che l'atto in questione è stato una ritorsione a seguito un'incursione militare israeliana nella Striscia.

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, oggi in visita a Gerusalemme, ha manifestato la sua indignazione verso i "deliranti proclami" pronunciati da Mahmud Ahmadinejad, presidente dell'Iran, contro Israele.

Afferma Napolitano: «Ancora oggi deliranti proclami si levano da parte di chi vorrebbe negare tale diritto (di esistere e di vivere in pace per Israele, Ndr) e torna ad evocare scenari di morte e distruzione. Lo stato italiano non può che reagirvi con indignazione e rafforzare il proprio impegno affinché tali voci siano sempre bandite e mai più l’umanità torni a rivivere le aberrazioni del passato».

Inoltre: «Israele può contare sulla nostra determinazione e sulla nostra solidarietà e «la pace richiede scelte coraggiose e non è di facile conseguimento. Ma è anche la migliore, l’unica vera garanzia dei diritti dei popoli della regione e, fra questi, di quello di Israele ad esistere e prosperare come Stato ebraico».

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Fonti[modifica]

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