Italia, rifiuti: scoperto traffico illecito dalla Campania alla Toscana

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Jump to navigation Jump to search

giovedì 18 febbraio 2021

I Carabinieri del Nucleo operativo ecologico (NOE) di Firenze, in collaborazione con la locale Direzione distrettuale antimafia (DDA), hanno scoperto un traffico illecito di rifiuti tra la Campania e la Toscana. Tonnellate di rifiuti speciali, tra cui anche rifiuti pericolosi, sarebbero stati trafficati come "imballaggi di materiali misti" per esser trasferiti da un'azienda di Napoli verso un'altra azienda di Prato per poi esser smaltiti negli impianti toscani come "materiale di scarto da attività di recupero dei rifiuti". Oltre alla violazione delle norme ambientali vengono contestati gli illeciti profitti provenienti principalmente dall'abbassamento dei costi per il trattamento e ad un versamento meno ingente rispetto al dovuto della "ECOTASSA" regionale (grazie all'errata classificazione dei rifiuti l'applicazione dell'IVA è stata del 10% invece che del previsto 22%); nel periodo che va dal 2014 al 2018 si stima che il sodalizio criminale abbia ricavato almeno 2 milioni di euro.

Al sodalizio criminale si è unito un imprenditore cinese che fungeva da contatto tra l'azienda pratese e diverse compagnie tessili dell'hinterland di Prato, dirette da sue connazionali, che necessitavano di una via più economica per smaltire ingenti quantitativi di rifiuti tessili.

In totale 8 gli imputati, tra cui gli imprenditori coinvolti e consulenti ambientali campani, toscani e un imprenditore cinese, accusati di associazione a delinquere, traffico illecito organizzato di rifiuti e gestione illecita di rifiuti. Le due aziende coinvolte sono state inoltre colpite dai provvedimenti della DDA che prevedono sanzioni anche sulle quote societarie.


Fonti[modifica]