Kim Jong-un riappare in pubblico dopo 20 giorni di assenza

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sabato 2 maggio 2020

Il dittatore nordcoreano Kim Jong-un nell'aprile del 2019, in occasione dell'incontro con il presidente Vladimir Putin

È da tempo che giravano delle voci, supportate anche dal portale di notizie TMZ (il sito che annunciò per primo anche la morte del cestista Kobe Bryant), secondo cui il primo ministro nordcoreano fosse morto a seguito di una delicata operazione al cuore.

Queste speculazioni sono state sfatate: infatti, Kim è riapparso in pubblico, dopo 20 giorni dalla sua ultima volta, per inaugurare uno stabilimento industriale di fertilizzante a Sunchon, situato alcuni chilometri a nord di Pyongyang, la capitale. Alla cerimonia hanno partecipato diversi ufficiali, tra cui la sorella Kim Yo-jong, che in caso di morte del fratello avrebbe preso il posto come capo di stato.

Video e foto dell'inaugurazione sono stati diffusi dall'emittente statale KCNA: vi si vede Kim perennemente sorridente in un completo nero mentre taglia il nastro per inaugurare lo stabilimento. Molte delle migliaia di persone che hanno assistito all'evento indossavano una mascherina, segno che mette in luce la preoccupazione della Corea del Nord riguardo la pandemia di COVID-19, sebbene i dati ufficiali ci riportino zero casi di persone infette all'interno del Paese

Questa era la prima apparizione del capo di Stato dopo quella fatta l'11 aprile in occasione di una riunione del Partito dei Lavoratori. I dubbi sulla sua morte sono sorti quando Kim risultò assente alla commemorazione della nascita di Kim Il-sung, primo dittatore nordcoreano nonché suo nonno.

Wikipedia

Wikipedia ha una voce su Kim Jong-un.

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Fonti[modifica]