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L'ONU sospende gli aiuti umanitari per la Siria

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giovedì 18 agosto 2016
I bombardamenti sulla Siria continuano senza sosta, così come i combattimenti a terra, ostacolando enormemente gli aiuti umanitari per i civili. In particolare nella zona di Aleppo non si riesce a mantenere più il contatto con le organizzazioni umanitarie.

L'inviato speciale dell'ONU, De Mistura, dichiara che: «In un mese, non un solo convoglio umanitario ha raggiunto le aree assediate.» e in conseguenza decide di sospendere tutti gli aiuti umanitari. La prossima settimana sarà anche riconvocata a Ginevra l'unità operativa per riorganizzare il piano di aiuti.

La ripresa degli aiuti ha al momento una sola condizione: la dichiarazione di una tregua di due giorni, in particolare ad Aleppo. Tale richiesta è già stata fatta in passato, ma è stata ignorata.

La Russia, secondo le dichiarazioni del ministro della difesa russo Igor Konashenkov, per il momento è favorevole alla tregua di 48 ore e ad impegnarsi per far passare in sicurezza gli aiuti, il tutto però a partire da settimana prossima. L'esercito russo si occuperebbe anche di accordarsi col governo siriano, in modo da coinvolgerlo e limitare al minimo i sospetti su secondi fini delle spedizioni umanitarie.

Fonti[modifica]