L'addomesticazione del cavallo risale a 5.500 anni fa

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venerdì 6 marzo 2009

Un gruppo archeologico dell'Università di Exeter e di Bristol ha spostato l'origine della domesticazione dei cavalli a 5.500 anni fa, presso la cultura Botai in Kazakistan, retrodatando di 1.000 anni le correnti cronologie.

Analizzando reperti di ossa di equidi risalenti ad un periodo tra 5.100 e i 5.700 anni fa, gli studiosi hanno notato una somiglianza maggiore tra queste ossa e quelle cavallo domestico dell'Età del Bronzo piuttosto che con quelle del cavallo selvatico del Paleolitico. A ciò si aggiunge la presenza di microtraumi sulle ossa del cranio, che ne provano l'avvenuto imbrigliamento, e il ritrovamento di tracce di grassi di latte di giumenta all'interno del vasellame della cultura Botai.

Alan Outram, dell'Università di Exter dichiara: «Addomesticare i cavalli ha avuto un immenso impatto sociale ed economico, facendo progredire la comunicazione, i trasporti, la produzione di cibo e la guerra. [...] è significativo perché cambia la nostra comprensione di come queste società antiche si sono sviluppate».

Fonti[modifica]