L'esercito americano abbandona tonnellate di rifiuti tossici in Iraq

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giovedì 17 giugno 2010

Una cartina dell'Iraq

Le truppe statunitensi che rientrano in patria stanno lasciando in Iraq un'eredità di pericolosissimi rifiuti tossici. Un'indagine del Times condotta in cinque province irachene ha scoperto che grandi quantità di rifiuti pericolosi provenienti dalle basi USA vengono scaricati in loco invece di essere riportati in America, in chiaro contrasto con le regole del Pentagono. Un documento del Pentagono del 2009 afferma che sono circa 5000 le tonnellate di rifiuti pericolosi prodotte dagli americani in Iraq. Ma anche questa appare una stima approssimativa, gli scarti bellici si sono accumulati per sette anni.

Gli iracheni che sono entrati in contatto con alcuni di quei materiali si sono ammalati, tossiscono e si ricoprono di vesciche e irritazioni della pelle. Nelle vicinanze delle discariche si possono trovare molti cadaveri di topi. Le compagnie private per il riciclo dei rifiuti ospitate nelle basi americane hanno mischiato i rifiuti tossici con la normale spazzatura, e smaltiscono il tutto senza norme di sicurezza, senza che i siti dove viene seppellito il materiale siano isolati dal terreno coltivato o al riparo dai bambini.

Il generale di brigata Stephen Lanza, portavoce delle truppe USA a Bagdad, ha affermato di tenere in alta considerazione il problema e di volerlo risolvere. Nirmeen Othman, la ministra per l'ambiente irachena, ha detto al Times che avrebbe avviato un'indagine ufficiale sullo smantellamento dei rifiuti tossici americani in Iraq, inviando un gruppo di esperti nei siti di scarico.

Fonti[modifica]