La Santa Sede si scaglia contro un'inchiesta giornalistica

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sabato  27 gennaio 2007

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Con il titolo "Il Sacramento profanato", l'Osservatore romano, il quotidiano della Santa Sede, si è scagliato oggi contro un servizio giornalistico. L'organo di stampa della Santa Sede, pur non citandolo espressamente, si riferisce all'inchiesta pubblicata dal settimanale L'Espresso sulla confessione, realizzata da giornalisti che si sono finti fedeli nel confessionale, chiedendo perdono per peccati immaginari. Si sono recati in 24 chiese, tra Torino, Milano, Roma, Napoli e Palermo.

«Oltraggiare il sentimento religioso dei credenti, ingannare la buona fede dei sacerdoti con grave lesione all'inviolabilità del ministero pastorale, profanare un Sacramento: è riuscita in tutto questo - scrive il quotidiano del Vaticano - la "coraggiosa" inchiesta sul campo fatta da un giornalista di un noto settimanale». «Siamo in realtà di fronte ad un episodio di una gravità inaudita, che travalica i limiti imposti dalla deontologia professionale. Ciò che ci preme sottolineare è l'offesa recata a quanti credono nel Sacramento della Riconciliazione, che non è una chiacchierata come altre», prosegue l'Osservatore romano. Che annota: «Quello compiuto è un atto sacrilego, perché si è infranto quello spazio certamente sacro che è il luogo in cui l'uomo che si riconosce peccatore chiede intimamente di incontrare l'amore misericordioso di Dio. Non solo. Si tratta di una profanazione compiuta con l'inganno ai danni di ministri di Dio chiamati a quella mediazione tra Cielo e terra che chi non crede non può comprendere ma che sarebbe chiamato a rispettare».

Fonti[modifica]