La Turchia ordina ad Eutelsat di bloccare la trasmissione sui propri satelliti di tre canali curdi

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giovedì 18 maggio 2017
RTÜK, l'autorità turca che controlla i media, ha revocato tre giorni fa l'autorizzazione a trasmettere per tre canali curdi accusati di avere legami con il PKK, considerato sia dalla Turchia che dall'Unione Europea un'organizzazione terroristica, ed ha ordinato ad Eutelsat, la cui sede legale è in Francia, di terminare la distribuzione dei suddetti, con l'azienda francese che ha ottemperato all'ordine ordinando, a sua volta, all'azienda ceca Uplink di interrompere il flusso dei suddetti canali verso i propri satelliti; i canali sono Ronahî TV, televisione del Kurdistan siriano legata al PYD, che trasmette anche da Bruxelles, Sterk e News Channel.

I commenti negativi alla decisione non sono tardati ad arrivare: il direttore di Ronahî TV, Bnyad Jziry, ha commentato dicendo che la Turchia non vuole la libertà d'espressione, mentre quello di Sterk, Aysal Avesta, ha preannunciato ricorso nei tribunali internazionali; vi sono state, inoltre, manifestazioni di solidarietà alle reti coinvolte presso la sede centrale di Eutelsat, a Parigi.

Fonti[modifica]