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La guerra ad Aleppo, bombardato ospedale MSF

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venerdì 29 aprile 2016

Ieri è stato bombardato in un raid areo governativo l'ospedale di Aleppo gestito da Medici Senza Frontiere, con un bilancio di 30 vittime.[1]

La città è in guerra dal 19 luglio 2012[2]. La battaglia all'interno della città di Aleppo si era trasformata in una guerra di posizione, che vedeva la città divisa tra quartieri in mano all'esercito governativo siriano, altri in mano ai ribelli, e il quartiere curdo in mano alle milizie curde. Con la parte in mano alle truppe di Assad che trascorreva una vita relativamente normale, e la parte in mano ai ribelli devastata dai bombardamenti.[3]

Ma in aprile la situazione è mutata: l'esercito di Assad ha cominciato un'offensiva nella provincia di Aleppo.[4] In realtà già nei mesi precedenti si erano intensificati gli attacchi nella zona.[5][6][7]

Il 22 aprile l'offensiva ha raggiunto la città stessa di Aleppo, con raid aerei da parte del regime di Assad ai quali i ribelli hanno risposto con lanci di razzi.[8] Dal 22 aprile la battaglia continua con forte intensità, ad oggi si contano più di 200 civili uccisi.[9] Aleppo si trova in una area del conflitto contesa tra il regime di Assad, i ribelli, i curdi e l'Isis.[10]

Fonti[modifica]

Note[modifica]