La polizia israeliana sgombera l'insediamento di Amona

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sabato 4 febbraio 2017

Ingresso di Amona

Tre giorni fa la polizia e l'esercito israeliani hanno sgomberato l'insediamento di Amona, a pochi chilometri da Ramallah, su territorio palestinese, considerato illegale dalla Corte Suprema locale due anni fa, agendo senza armi per non ripetere quanto accaduto undici anni prima (300 feriti a seguito di uno sgombero parziale); la maggior parte degli abitanti ha opposto resistenza passiva, rallentando lo sgombero e costringendo le forze dell'ordine a trascinarli di peso verso gli autobus che li attendevano per allontanarli, mentre 42 famiglie, appoggiate da centinaia di militanti della destra estrema, hanno attuato una resistenza più dura, attuata anche con lanci di pietre, cosa che ha portato ad avere 20 feriti. Gli sgomberi sono stati seguiti nella loro interezza dalle televisioni nazionali.

Soddisfatto il proprietario di uno dei terreni, mentre diversi esponenti della maggioranza di governo hanno sostenuto gli sgomberati, provocando lo sdegno dell'opposizione.

Fonti[modifica]