La visita del Papa nel Regno Unito e le proteste

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mercoledì 15 settembre 2010

Benedetto XVI in viaggio (USA, 2008)

La visita del Pontefice Cattolico nel Regno Unito si attendeva dal 1982, anno dell'ultimo viaggio di un Papa, Giovanni Paolo II, in territorio britannico.[1] Tuttavia è già da tempo che si prepara per giovedì 16 settembre 2010 la visita – per la prima volta visita di Stato – dell'attuale Pontefice, Benedetto XVI, annunciata già nel settembre 2009 e confermata ufficialmente il 16 marzo 2010 dal Vaticano.[2] La visita si prolungherà fino al 19 settembre, periodo durante il quale il Papa farà tappa a Edimburgo, Glasgow, Londra e Birmingham (dove verrà celebrata la beatificazione del Cardinale Newman).[3]

Le tappe principali dell'itinerario previsto per la visita[modifica]

Ritratto del Card. Newman

Una volta partito dall'aeroporto di Ciampino alle ore 8:10, Benedetto XVI sarà atteso dalla sovrana britannica Elisabetta II nella residenza reale di Holyrood Palace. A fine giornata, dopo aver presieduto a diverse celebrazioni, tra cui una Messa nel Bellahouston Park di Glasgow, di cui terrà l'Omelia, Jospeh Ratzinger si trasferirà, via aereo, a Londra.[3]

Venerdì 17 e sabato 18 il Papa e la delegazione pontificia si tratterranno nella capitale inglese per incontrare diverse autorità religiose, tra cui l'Arcivescovo di Canterbury, Rowan D. Williams, capo della Chiesa Anglicana, tra le chiese cristiane quella con il maggior numero di fedeli nel Regno Unito. Inoltre il Pontefice Romano effettuerà le visite di cortesia al Primo Ministro David Cameron, al leader dell'opposizione Harriet Harman e ad altre personalità politiche e istituzionali[3].

L'ultimo giorno, domenica 19, il Papa si trasferirà in elicottero a Birmingham, per la beatificazione, a Cofton Park[3], del Cardinale J. H. Newman (1801-1890), sacerdote anglicano convertitosi al Cattolicesimo e già definito da Ratzinger uomo della coscienza nel discorso pronunciato in occasione del centenario della sua morte, nel 1990.[4]

Le proteste[modifica]

Un primo motivo di attrito tra la politica inglese e la posizione vaticana nasce a febbraio 2010 dall'Equality Bill, una legge di origine laburista contro le discriminazioni, in particolare per quanto riguarda la parità di diritti tra eterosessuali, omosessuali e transessuali.[5][6]

Nello stesso periodo la National Secular Society (un'associazione secolarista britannica) lancia la petizione on-line Make the Pope Pay (Fai pagare il Papa) che al suo termine, 6 giugno 2010, conta 12 340 firme.[7][8][9]

L'11 aprile 2010 Richard Dawkins, con l'appoggio di Christopher Hitchens, rende nota la loro intenzione di studiare, in occasione della visita nel Regno Unito, un piano di accusa legale contro il Pontefice per aver coperto di abusi sessuali nella Chiesa Cattolica.[10][11][12]

David Milliband, leader del Foreign Office fino all'11 maggio 2010

Un ulteriore episodio di tensione si verifica a fine aprile 2010 quando dagli uffici del Foreign Office (Ministero degli Esteri britannico) emerge un memo (un allegato di un documento ufficiale, una raccolta di idee per pianificare la visita di Stato del Papa), contenente, tra le altre, anche proposte di stampo sarcastico: come quelle di lanciare una linea di preservativi marchiati Benedict, sfruttare la visita nel Regno Unito per inaugurare una clinica per aborti, celebrare un matrimonio omosessuale, ordinare prete una donna.[13][14] Il Ministero si è prontamente scusato, spiegando che il documento era una raccolta di idee non rappresentante la posizione del Foreign Office[15]. La reazione del Vaticano è stata espressa dal direttore della Sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi, che ha spiegato che il caso era ormai chiuso e che non ha mai messo in dubbio il viaggio papale nel Regno Unito.[16]

Nel Regno Unito a luglio molti dei contrari alla visita di Stato del Pontefice Romano si sono riuniti nel sito web Protest The Pope, che si propone di organizzare le proteste alla visita di Stato pontificia organizzando marce di protesta ed eventi già da luglio.[17]

Protest The Pope ha infatti organizzato la maggiore marcia di protesta a Londra proprio per sabato 18 settembre, giorno in cui il Papa stesso si troverà nella capitale per il suo itinerario di visita. La marcia partirà alle 13:30 da Hyde Park (lato Piccadilly) per proseguire per Piccadilly Circus, poi Trafalgar Square, Whitehall e Downing Street[18]

Le principali motivazioni delle proteste[modifica]

Uno dei motivi principali di opposizione alla visita di Stato del Pontefice Cattolico risiede nell'essenza stessa della visita di Stato e delle spese pubbliche che essa comporta, le quali ricadono sui contribuenti. Inoltre la visita del Capo di Stato del Vaticano si configura anche come visita di Stato di un'autorità religiosa.[19]

In secondo luogo le dichiarazioni del Papa hanno spesso prodotto reazioni di scontro, soprattutto per quanto riguarda l'utilizzo di anticoncezionali, la parità uomo/donna e eterosessuale/omosessuale e a ciò hanno contribuito diverse altre questioni, tra cui quella riguardante la discussione sulle scuole religiose (faith schools) nel Regno Unito.[20]

Sicurezza e ordine pubblico[modifica]

Anche a causa delle annunciate proteste, si prevedono spese per la sicurezza ed il mantenimento dell'ordine che si aggirano attorno ai 14 milioni di euro, di cui 2,2 milioni sono stati stanziati dal governo per la veglia ad Hyde Park, prevista per sabato 18.[21]

Fonti[modifica]

Note[modifica]

  1. La visita del Papa nel Regno Unito, "opportunità senza precedenti", fonte cit.
  2. Pope Benedict to visit Scotland, fonte cit.
  3. 3,0 3,1 3,2 3,3 Tabella degli eventi da thepapalvisit.org.uk
  4. discorso pronunciato in occasione del centenario della morte di J.H. Newman dal sito ufficiale del vaticano
  5. Your equality laws are unjust, pope tells UK before visit, fonte cit.
  6. Freedom comes before equality lettera del papa agli arcivescovi britannici
  7. Make the Pope Pay da secularism.org.uk della NSS
  8. La petizione da petitions.number10.gov.uk
  9. GB già polemica per la visita del Papa da UAAR Ultimissime
  10. Richard Dawkins calls for arrest of Pope Benedict XVI, fonte cit.
  11. Richard Dawkins calls for arrest of Pope Benedict XVI correzione dell'articolo del Times da richarddawkins.net
  12. Richard Dawkins: “cercherò di far arrestare Benedetto XVI” da UAAR Ultimissime
  13. Pope Benedict XVI and a weird 'wish list, fonte cit.
  14. Per approfondire, su en.wiki: Foreign Office papal visit memo
  15. Foreign Office apologises for Pope 'condom' memo, fonte cit.
  16. Pope's UK visit on despite 'foolish' condom memo, fonte cit.
  17. Protest The Pope web site
  18. La marcia di Protest The Pope da protest-the-pope.org.uk.
  19. “Protest the Pope”, confronto pubblico con cattolici da UAAR Ultimissime
  20. Faith schools dal sito della BHA.
  21. Gran Bretagna, arriva Benedetto XVI Ad attenderlo indifferenza e contestazioni, fonte cit.