Lazio: emanata ordinanza sul trasporto pubblico

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venerdì 1 maggio 2020 Nella giornata di ieri la regione Lazio ha emanato l'ordinanza per disciplinare il trasporto pubblico in vista della fase 2, che avrà inizio lunedì 4 maggio. Pur lasciando una discreta libertà d'azione ai comuni (principalmente per la differenziazione di orari al fine di evitare sovraffollamenti sugli stessi mezzi) l'ordinanza predispone alcuni punti inderogabili:

(I seguenti punti sono un riassunto di quanto contenuto nell'ordinanza emanata, si invita dunque a visionare il documento ufficiale nel link riportato al termine dell'articolo)

  • Comportamenti da adottare sui mezzi:
    • utilizzo di dispositivi di protezione individuale (mascherine);
    • disinfezione quotidiana dei mezzi utilizzati;
    • apposizione di segnaletica atta a interdire i posti non disponibili (al fine di consentire il rispetto delle regole del distanziamento sociale tra i passeggeri);
    • i mezzi non potranno superare il 50% della capacità di passeggeri (basandosi su quanto riportato dalla carta di circolazione del mezzo);
    • i conducenti dei mezzi (principalmente tram ed autobus) potranno non effettuare la fermata successiva nel caso in cui siano stati raggiunti i numeri sopra descritti (in assenza della prenotazione di fermata da parte dei passeggeri a bordo);
    • continuerà l'interdizione dell'ingresso dalla porta anteriore del mezzo (nei mezzi in cui la cabina dell'autista non sia fisicamente ed interamente separata dal resto del mezzo) oltre che l'interdizione dei posti ritenuti eccessivamente vicini al conducente;
    • saranno implementati i "contapasseggeri" elettronici su tutti i mezzi;
    • i mezzi a lunga percorrenza dovranno essere muniti di distributori di disinfettante;
    • dovranno essere sospese le eventuali attività di vendita dei biglietti da parte dell'autista e andranno limitati i contatti tra dipendenti e passeggeri;
    • è vietata l'attivazione della funzione "riciclo" dell'area condizionata.
  • Comportamenti che le aziende dovranno adottare:
    • differenziazione degli orari di lavoro dei dipendenti, tenendo conto anche degli orari e dei relativi afflussi di utenti;
    • prolungamento degli orari di apertura degli uffici e dei servizi rivolti al pubblico;
    • massimo ricorso alla modalità di smart working;
    • il servizio sarà prolungato fino alle 23:30;
    • adeguamento della frequenza delle corse (con garanzia di disponibilità delle vetture sulle linee direttrici);
    • rafforzamento della vigilanza sui singoli mezzi per garantire il rispetto delle disposizioni.

Fonti[modifica]