Lombardia, trasporto ferroviario nel caos

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martedì 11 dicembre 2012

Convoglio Trenord in attesa alla stazione di Milano Cadorna

Pesantissimi disagi continuano da oltre due giorni sulla rete ferroviaria lombarda, gestita da Trenord: quello che viene riferito come un "inconveniente tecnico al sistema informatico" sembra aver gettato nel caos il trasporto ferroviario regionale, e ulteriori inconvenienti hanno contribuito a peggiorare la situazione.

9 dicembre: il giorno della Seregno-Saronno[modifica]

Domenica 9 dicembre scorsa è stata una data importante per Trenord: quel giorno infatti è stata riattivata la tratta Seregno-Saronno, percorsa dai treni della linea S9 del servizio suburbano milanese, è entrato in vigore il nuovo orario ferroviario regionale (che ha visto l'introduzione di 140 nuove corse) ed è iniziato l'utilizzo del nuovo sistema informatizzato di programmazione e gestione dei turni del personale. Già all'inizio di dicembre c'era stata infatti l'introduzione del nuovo contratto di lavoro, che aveva introdotto nuovi orari e nuove turnazioni per il personale.

Il ritorno all'attività della Seregno-Saronno, dopo 125 anni dalla sua inaugurazione e 54 senza servizio viaggiatori ma solo merci, è stato però amaro: già sabato notte i vandali avevano imbrattato le nuove fermate della linea non ancora in funzione, domenica si sono registrati frequenti ritardi e in un caso, addirittura, il convoglio si è bloccato in piena linea tra le stazioni di Seveso-Baruccana e Seregno, costringendo all'attivazione di un servizio sostitutivo con autobus (in quella tratta la linea è ad unico binario) e ad ore di attesa prima del riavvio del servizio. Un incidente avvenuto poi in serata, al passaggio a livello di Cesano Maderno "SNIA", ha poi l'istitutizione di un ulteriore servizio sostitutivo.

Il treno "inaugurale" di lunedì, con a bordo il governatore Formigoni e l'amministratore delegato di Trenord Giuseppe Biesuz, è stato oggetto delle contestazioni di alcuni dipendenti dell'azienda in merito ai nuovi orari di lavoro e dei sistemi di sicurezza attivi sulla linea, giudicati carenti; in linea con i treni precedenti, il convoglio è giunto in ritardo alla stazione di Seregno.

I problemi al sistema informatico[modifica]

Tuttavia, è stato proprio un malfunzionamento al nuovo sistema informatico ad aver provocato enormi problemi non solo ai viaggiatori, ma anche al personale e all'azienda stessa.

Il nuovo sistema, infatti, avrebbe dovuto gestire le turnazioni del personale in base agli orari e alla composizione dei convogli, ma il problema al software ha fatto sì che a molti treni non fosse assegnato correttamente il personale, o che quello presente non potesse far partire i treni. Tutto questo ha causato ritardi a praticamente tutti i convogli, che in molti casi hanno superato i 60 minuti, ed in alcuni casi anche i 100. Moltissimi i treni soppressi, sia già in partenza (per mancanza del personale) sia in una stazione intermedia della tratta, a causa degli eccessivi ritardi che obbligavano al ritardo anche i treni seguenti.

La comunicazione ai viaggiatori è comunque stata abbastanza efficace, considerando la grande variabilità delle situazioni e delle modifiche alla circolazione; spesso i pendolari hanno dovuto cambiare treno nelle stazioni intermedie e viaggiare sul successivo, considerando i frequentissimi ritardi intorno ai 25 minuti, anche se gli utenti si sono trovati a doversi consigliare a vicenda vista la situazione. I treni in arrivo, infatti, spesso non rispettavano la "sequenza" oraria, e quindi partivano prima di altri convogli che sarebbero dovuti partire solo in seguito.

Si riferisce anche di situazioni assurde, in cui i macchinisti presenti, liberi dal servizio, non fossero autorizzati alla marcia, mentre si era in attesa dell'arrivo di un collega sostituto, ignaro di tutto, il cui turno non era ovviamente stato previsto dal sistema.

L'arresto di Biesuz[modifica]

Nella mattinata di martedì 11 dicembre si sarebbe dovuta tenere una conferenza stampa nella sede di Trenord in piazzale Cadorna, a Milano, con la partecipazione dell'amministratore delegato Giuseppe Biesuz, che avrebbe dovuto spiegare le cause dei disagi e le azioni intraprese dall'azienda per la loro risoluzione; era stato già in precedenza comunicato che i tecnici informatici erano al lavoro 24 ore su 24 sin dalla serata di domenica.

La conferenza stampa è poi stata annullata quando già i giornalisti erano sul posto a causa dell'arresto proprio dell'amministratore delegato Biesuz, condotto agli arresti domiciliari dalla Guardia di Finanza poco prima della prevista conferenza stampa. L'arresto è stato operato per l'ipotesi di bancarotta fraudolenta della società Urban Screen, di cui era stato amministratore delegato fino al 2008 e su cui erano in corso le indagini. In ogni caso è stato precisato che le vicende oggetto delle indagini non hanno nulla a che fare con Trenord, né tantomeno con i disagi di questi giorni.

I ritardi si sono accumulati per tutta la giornata di lunedì 10 e anche per la giornata successiva; nel pomeriggio di martedì 11 Trenord confermava il permanere dei disagi, mentre in serata risultavano assegnati i turni del giorno successivo: l'azienda avvertiva comunque i viaggiatori di possibili ritardi e variazioni alla circolazione anche per il giorno successivo.

Fonti[modifica]

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