Manovra Bocciata: si studia un Piano B

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Jump to navigation Jump to search

Giovedì 25 ottobre 2018

Dopo la bocciatura della manovra economica da parte della Commissione Europea, il governo italiano studia delle contromisure al fine di evitare il tracollo economico.

Un po’ tutti i protagonisti della compagine governativa mantengono in preventivo la possibilità di limitare le misure di spesa se i mercati non dovessero essere clementi. “Non faremo alcuna patrimoniale, né prelievo sui conti – dice il vicepremier Salvini -. Ci può essere semmai una rimodulazione delle misure previste. Essendo persone responsabili viaggiamo con la ruota di scorta”. E il premier Conte: “Sullo spread non posso garantire, siamo però disponibili a valutare un contenimento della spesa”.

Tra le ipotesi vagliabili c'è la possibilità di rinviare o diluire l'entrata in vigore del reddito di cittadinanza e della revisione della legge Fornero.

Il ‘Piano B’ scatterebbe comunque se venerdì Standard & Poor’s dovesse decidere di declassare il debito italiano più di quanto abbia già fatto Moody’s e se i mercati, dopo la prevista e scontata bocciatura della manovra economica da parte della Commissione Ue, non dovessero concedere altre alternative.

Proprio per evitare l'eccessivo innalzamento dello spread il governo punta al dialogo con l'UE: il leader del M5S Di Maio promette <<confronto e dialogo>>, il segretario Leghista Salvini si dice disponibile ad incontrare Juncker e Moskovici e, nella lettera inviata a Bruxelles il ministro Tria garantisce che: “Qualora i rapporti deficit-Pil e debito-Pil non dovessero evolvere in linea con quanto programmato, il governo si impegna a intervenire adottando tutte le misure necessarie”.