Manovra Bocciata: si studia un Piano B
Dopo la bocciatura della manovra economica da parte della Commissione Europea, il governo italiano studia delle contromisure al fine di evitare il tracollo economico.
Un po’ tutti i protagonisti della compagine governativa mantengono in preventivo la possibilità di limitare le misure di spesa se i mercati non dovessero essere clementi. “Non faremo alcuna patrimoniale, né prelievo sui conti – dice il vicepremier Salvini -. Ci può essere semmai una rimodulazione delle misure previste. Essendo persone responsabili viaggiamo con la ruota di scorta”. E il premier Conte: “Sullo spread non posso garantire, siamo però disponibili a valutare un contenimento della spesa”.
Tra le ipotesi vagliabili c'è la possibilità di rinviare o diluire l'entrata in vigore del reddito di cittadinanza e della revisione della legge Fornero.
Il ‘Piano B’ scatterebbe comunque se venerdì Standard & Poor’s dovesse decidere di declassare il debito italiano più di quanto abbia già fatto Moody’s e se i mercati, dopo la prevista e scontata bocciatura della manovra economica da parte della Commissione Ue, non dovessero concedere altre alternative.
Proprio per evitare l'eccessivo innalzamento dello spread il governo punta al dialogo con l'UE: il leader del M5S Di Maio promette <<confronto e dialogo>>, il segretario Leghista Salvini si dice disponibile ad incontrare Juncker e Moskovici e, nella lettera inviata a Bruxelles il ministro Tria garantisce che: “Qualora i rapporti deficit-Pil e debito-Pil non dovessero evolvere in linea con quanto programmato, il governo si impegna a intervenire adottando tutte le misure necessarie”.
- «Manovra, pronto piano B con revisione quota 100 e reddito di cittadinanza» – Quifinanza, 25 ottobre 2018.
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