Manovra bis: ecco le novità

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sabato 20 agosto 2011
Venerdì 12 agosto 2011, il Governo italiano ha approvato all'unanimità la cosiddetta "manovra bis" di altri 45,5 miliardi di €, oltre ai 48 già approvati il 18 luglio scorso, sempre per il biennio 2012-2013 su richiesta esplicita della UE per quanto concerne il pareggio di bilancio, ovvero l'abbattimento del deficit pubblico previsto per il 2013. Le misure anti-crisi messe in atto corrispondono a veri e propri sacrifici per i contribuenti, chiamati ancora una volta a farsi carico di necessità incombenti, e per la classe dirigente: tra i punti del testo legislativo vi è l'abolizione di circa 54.000 poltrone negli enti locali, tra regioni, province e comuni.

Il decreto legge fa seguito alle misure economiche e finanziarie già adottate con la manovra finanziaria di luglio 2011 (Decreto legge 98 del 2011).

Il Decreto Legge 12/08/2011[modifica]

Abolizione Province e accorpamento Comuni[modifica]

Avversando il decreto legge sul federalismo fiscale approvato precedentemente, dalle prossime elezioni amministrative non avranno più diritto ad esistere 37 amministrazioni provinciali, quelle che a seguito del censimento previsto nel corso dell'anno corrente non risulteranno avere più di 300 000 abitanti. Per quanto riguarda i comuni con meno di 1000 abitanti, saranno accorpati e/o le funzioni amministrative saranno affidate solo alla figura del sindaco che avrà l'esecutività diretta, senza approvazione di un consiglio comunale o di una giunta. Inoltre sarà ridotto il numero dei consiglieri regionali, provinciali e comunali sempre a partire dalle prossime elezioni per ogni ente: stimati 54 000 poltrone in meno ed un risparmio economico non ora quantificabile. Saranno ulteriormente tassati gli enti locali per un totale di 9,5 miliardi di € nel biennio.

Prelievo di "solidarietà"[modifica]

Sarà prelevata una somma pari al 5% ai redditi superiori ai 90 000 € e al 10% a quelli superiori ai 150 000 € per quanto riguarda i privati, mentre dalle indennità dei politici una somma pari al 10% e al 20% per quelle superiori rispettivamente ai 90 000 € e 150000 €.

Robin tax energetica[modifica]

Saranno tassati gli enti fornitori di energia senza alterazioni di sorta delle bollette, bloccate per tutto il biennio, salvo modifiche successive.

Addizionale Irpef[modifica]

Sarà ritoccata l'Addizionale Irpef per quanto concerne i redditi superiori ai 55 000 €, ferma al 41%.

Festività[modifica]

Ogni giorno di festa non religiosa infrasettimanale sarà spostato al lunedì successivo.

Liberalizzazioni e privatizzazioni[modifica]

Via libera al pacchetto di liberalizzazioni delle professioni proposto per incentivare la crescita e alla privatizzazione dei servizi per i cittadini, con l'esclusione del servizio idrico, stabilito come pubblico dal recente referendum.

Tracciabilità e giro di vite sull'evasione fiscale[modifica]

Ulteriore tracciabilità sulle transazioni superiori ai 2 500 € e chiusura dell'attività per mancata emissione delle fatture fiscali.

Scuola[modifica]

Verranno regolarizzati 30000 posti a tempo indeterminato di docenti e personale ATA.

Età pensionabile[modifica]

Verrà anticipata dal 2020 al 2015 l'uscita delle lavoratrici dal lavoro del settore privato al compimento del 65° anno d'età con 34 anni di contributi versati minimi. Per gli uomini varrà 97 anni, ossia età minima di pensione (61 anni) con 36 anni di contributi versati ed innalzamento graduale a 65 anni come previsto dalla manovra finanziaria del biennio 2009-2010.

Rendite finanziarie[modifica]

Tassazione fissata al 20% per tutte le rendite finanziarie, ad esclusione dei titoli di Stato, rimanendo tassati quest'ultimi al 12,5%. Scende l'aliquota dal 27% al 20% dei depositi bancari e postali.

Ministeri[modifica]

Ancora tagli per 8 mld di € complessivi ai ministeri con riduzione dei trasferimenti di 6 miliardi di € per il 2012 e altri 2 miliardi di € per il 2013.

Voli di Stato[modifica]

Viaggeranno in classe economica i parlamentari, gli amministratori pubblici, i dipendenti statali e i componenti degli enti.

TFR e tredicesime[modifica]

Verranno pagate con due anni di ritardo le buoneuscite dei pensionanti. A rischio le tredicesime dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche che non rispettino la riduzione delle spese.

Legge delega riforma dell'assistenza[modifica]

Saranno colpite le pensioni di invalidità e ogni servizio ad esso connesso con riduzione degli sprechi e lotta contro l'evasione con controlli, per un risparmio stimato in 4 miliardi di € in due anni.

Fonti[modifica]