Mario Draghi si dimette, è crisi di Governo

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giovedì 14 luglio 2022

Mario Draghi e Sergio Mattarella - 3 febbraio 2021

Nella giornata di ieri il Presidente del Cdm Mario DraghiWikipedia-logo-v2.svg ha presentato le proprie dimissioni al Presidente della Repubblica, Sergio MattarellaWikipedia-logo-v2.svg, a seguito dello strappo del Movimento Cinque StelleWikipedia-logo-v2.svg che non ha votato la fiducia al Senato in tema di ddl Aiuti. Presentatosi al Cdm, Draghi ha così annunciato la decisione presa: "Questa sera rassegnerò le mie dimissioni nelle mani del Presidente della Repubblica. Le votazioni di oggi in Parlamento sono un fatto molto significativo dal punto di vista politico. La maggioranza di unità nazionale che ha sostenuto questo governo dalla sua creazione non c'è più. È venuto meno il patto di fiducia alla base dell'azione di governo. In questi giorni da parte mia c'è stato il massimo impegno per proseguire nel cammino comune, anche cercando di venire incontro alle esigenze che mi sono state avanzate dalle forze politiche. Come è evidente dal dibattito e dal voto di oggi in Parlamento questo sforzo non è stato sufficiente. Dal mio discorso di insediamento in Parlamento ho sempre detto che questo esecutivo sarebbe andato avanti soltanto se ci fosse stata la chiara prospettiva di poter realizzare il programma di governo su cui le forze politiche avevano votato la fiducia. Questa compattezza è stata fondamentale per affrontare le sfide di questi mesi. Queste condizioni oggi non ci sono più". Seguitamente, Draghi si è presentato al Quirinale per comunicare e rassegnare le dimissioni, le quali sono state respinte da Mattarella. Quest'ultimo ha invitato il Presidente del Consiglio a presentarsi in Parlamento per le comunicazioni.

Fonti[modifica]