Muore dopo intervento per la correzione della scoliosi

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giovedì 8 novembre 2018

Correzione di grave scoliosi dopo intervento chirurgico

Una donna di 51 anni è deceduta dopo avere subito un intervento chirurgico per correggere la scoliosi di cui soffriva: il mal di schiena era diventato insopportabile. Diversi specialisti le avevano consigliato di fare l’operazione per risolvere il problema in modo definitivo. Maria Luisa Boidi è stata operata da un esperto chirurgo, nella clinica privata Casa di Cura San Camillo a Forte dei Marmi. Uscita dall sala operatoria, la paziente ha parlato per un po' con i familiari, e poi si è addormentata, con un sonno, però, senza risveglio.

I medici hanno tentato la rianimazione in stanza, ma, visti i vani tentativi, hanno richiesto l’intervento del 118. La donna è stata trasferita in ambulanza all’ospedale Versilia, di Lido di Camaiore a una ventina di chilometri di distanza, a meno di un quarto d’ora di strada.

Dal provvedimento emesso dal pubblico ministero Salvatore Giannino, della procura di Lucca, che ne ha disposto l’autopsia, la paziente era già morta prima di entrare nel Pronto soccorso dell’ospedale. Il dramma verso le 21 del 31 ottobre scorso: nessuna avvisaglia; Maria Luisa Boidi, a parte i dolori alla schiena, era in buona salute. Superata la fase della convalescenza sarebbe stata bene e avrebbe risolto il problemi che l’assillava da tempo.

Che cosa è successo? Perché è passata ad un sonno così irreversibile? La signora ha lasciato nel tremendo dolore il marito, Giuseppe D'Agostin, e la figlia sedicenne, i familiari e gli amici, e la comunità sconvolta da un evento così tragico.

Nel frattempo, è stato presentato un esposto alla magistratura lucchese: Non c’è volontà accusatoria, ma la necessità di capire che cosa abbia provocato il decesso spiegano gli avvocati Tino Goglino e Giuseppe Cormaio, che rappresentano la famiglia.

Nel registro degli indagati, il pm ha iscritto nove persone (sei donne e tre uomini), fra sanitari e parasanitari, che si sono occupati della donna durante il ricovero. Il reato contestato è, ovviamente, omicidio colposo. Oltre al medico legale incaricato dalla procura, saranno presenti all’autopsia i periti nominati sia dalla famiglia della vittima sia dagli indagati. Finiti gli accertamenti e avuto il nulla osta, sarà fissata la data dei funerali.

La notizia ha colpito diverse comunità: quella di Oviglio, dove la donna viveva con il marito e la figlia, quella di Borgoratto, da cui era originaria, e pure Alessandria dove, per molti anni, aveva lavorato presso la Farmacia Centrale, in piazzetta della Lega.

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Fonti[modifica]