Napoli, morto il primo paziente affetto da influenza A

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sabato 5 settembre 2009
Psicosi nella città partenopea, dopo la prima morte in Italia di influenza A; nonostante le rassicurazioni dei medici, che continuano a ripetere che il decesso del paziente è stato causato da un insieme di fattori già gravi prima del contagio, le farmacie e i pronti soccorsi sono stati presi d'assalto: mascherine e disinfettanti stanno andando a ruba.

Intanto si registrano nuovi casi sospetti in tutta Italia, mentre va migliorando la situazione del giovane di Parma ricoverato al San Gerardo di Monza per una complicanza polmonare dovuta al virus dell'influenza A.

La comunità scientifica ripete da giorni che l'H1N1 non è un killer. Uccide solo in casi rarissimi. «Il suo ruolo - spiega Mauro Moroni, professore di malattie infettive all'Università di Milano - è quello di attaccare le vie respiratorie e indebolirle, creando un'autostrada verso i polmoni per i batteri, loro sì capaci di causare guai peggiori».

Fonti[modifica]