Nigeria: le elezioni causano scontri tra cristiani e islamici

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domenica 30 novembre 2008

Si contano attualmente circa 400 morti negli scontri religiosi avvenuti in Nigeria a seguito di ritardi nell'annuncio dei risultati elettorali, ma il loro numero è destinato a salire.

L'innesco dei disordini è stato causato dalla diffusione di voci secondo cui a Jos, capitale dello stato di Plateau, il candidato del Partito di Tutti i Nigeriani, supportato dalla fazione islamica, aveva perso contro quello del Partito Democratico Popolare, filo-cristiano, a causa di brogli elettorali.

Vi sono stati atti di vandalismo, saccheggi e alcuni luoghi di culto sono stati dati alle fiamme. Sono intervenuti a placare la situazione sia l'esercito che la polizia.

L'imam Khaled Abubakar ha annunciato che i morti sono 400, mentre Yakuba Pam, della comunità cristiana, ha affermato: «Centinaia di persone sono state uccise negli ultimi due giorni...Corpi calcificati giacciono ancora per le strade. È terribile».

Le elezioni di giovedì 27, sono le prime che si tengono da dieci anni a questa parte.

Fonti[modifica]