Nuova Parmalat quotata in borsa

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6 ottobre 2005

Da oggi 6 ottobre alla Borsa Italiana sono quotate le azioni della Nuova Parmalat nata dopo il crack della Parmalat.

Alcune delle azioni della nuova società sono state assegnate ai possessori di alcune tipologie di obbligazioni Parmalat, senza che sia stato chiesto un esplicito consenso a ciascun possessore. In base all'ipotetico valore assegnato alle nuove azioni, le azioni date agli obbligazionisti hanno un valore che varia a seconda del tipo di obbligazione che non supera mai il 30% e in molti casi è molto inferiore e ha una media che si attesta al 12 – 15%

Non appena iniziate le contrattazioni gli scambi sul titolo sono stati molto ingenti (in un'ora sono state scambiate azioni per un controvalore equivalente a più del 7% del capitale della società).

Nonostante che le attuali azioni abbiano più nulla a che fare con le azioni precedenti, e che ai vecchi azionisti non sia stata assegnata alcuna nuova azione, il titolo è stato chiamato con lo stesso nome del precedente (Parmalat) ed ha la stessa sigla (PLT), generando un po' di confusione.

Molte associazioni dei consumatori e dei risparmiatori lamentano la pesante perdita subita dai possessori di obblilgazioni. In particolare la Adusbef ha dirmato un comunicato molto critico in cui afferma che i risparmiatori che avevano obbligazioni Parmalat con questa manovra hanno perso in media circa l'85% e che ad essere avvantaggiati e poter essere contenti da questa manovra sono soltanto gli attuali gestori di Parmalat, il Governo e le banche e gli istitutiti di vigilanza, mentre ai risparmiatori non resta che una pesante perdita.

Nello stesso comunicato l'Adusbef non consiglia ai risparmiatori di vendere le azioni e li invita ad attendere gli esiti della vicenda.

Enrico Bondi, commissario straordinario della società, invece si dice soddisfatto e, secondo quanto riferito dalla Reuters, sostiene che il vero vincitore è il "sistema Italia" e ringrazia il "tribunale di Parma che ha fatto cose incredibili chiudendo lo stato passivo in quattro mesi".

Le contrattazioni odierne avvengono con una modalità particolare per cui sono esclusi l'immessione degli ordini "al meglio". Inoltre in assenza di un prezzo di chiusaura precedente, come prezzo di riferimento si prende il prezzo di apertura di oggi.

Fonti[modifica]