Omicidio di Willy Monteiro Duarte

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venerdì 18 settembre 2020

Domenica 6 settembre un giovane di Colleferro, il ventunenne Willy Monteiro Duarte, è stato ucciso. Willy Monteiro Duarte era arrivato a Colleferro domenica 6 settembre, all'1 di notte circa, dopo aver lavorato. Insieme a lui gli amici di Paliano, Marco, Samuele ed Emanuele.

Nei pressi del parchetto dove poi si compirà l'omicidio, si trovavano i quattro presunti responsabili della morte di Willy: i fratelli Gabriele e Marco Bianchi, Francesco Belleggia e Mario Pincarelli, tutti di un'età compresa tra i 22 ed i 26 anni, e protagonisti di varie vicende nella zona, tra cui numerose risse ed eventi di spaccio di droga. Nello stesso luogo, si trova anche un gruppetto di Colleferro di cui fa parte il 21enne Federico Zurma, ex compagno di scuola della vittima.

Poco più tardi, al locale "Duedipicche", vicino al parchetto nel largo di Santa Caterina, iniziano a generarsi i primi screzi tra le varie comitive, iniziando da uno schiaffo dato ad un giovane dal 23enne Belleggia. Secondo le prime indagini il movente sarebbe stato qualche sguardo dato ad una ragazza, qualche like di troppo sui social e alcuni commenti poco gentili.

Verso le 2:30 di notte le comitive nel parchetto di Santa Caterina iniziano a scontrarsi, prima con qualche spintone e schiaffo, poi con pugni e calci, iniziando una vera e propria "mini-rissa". Sono circa le 2:40 di notte quando i "giovani di Artena", i presunti responsabili dell'omicidio di Willy, fanno arrivare i primi rinforzi, ripresi da alcune telecamere, fatte installare in prossimità del parchetto dal sindaco dopo che i residenti della città avevano incominciato a lamentarsi a causa degli schiamazzi notturni da parte della comitiva di ragazzi, i quali erano soliti utilizzare il parchetto come luogo dove fare i propri bisogni.

Mentre la rissa continua, Belleggia incalza Zurma e Willy. Due persone, da poco uscite dal locale, notano Zurma strattonato da Belleggia. Nel frattempo, dopo aver parcheggiato la loro Q7 al buio, i due fratelli Bianchi prendono parte alla rissa, prendendo di mira soprattutto il ventunenne Willy, che poi esclamerà «Basta, smettetela, basta! Non respiro più!» (frase in seguito confermata da una donna che si trovava nei paraggi al momento dell'incidente).

Secondo alcune testimonianze uno o più dei componenti del gruppo avrebbero saltato più volte verso il corpo inerme del giovane, il quale ormai non riusciva più a respirare. Intanto Willy tenta di resistere, cercando di rimettersi sulle sue gambe e fuggire via, ma viene bloccato da uno dei due fratelli Bianchi, che gli tira un pugno in testa, facendolo cadere a terra. Tale pugno risulterà poi il motivo finale della morte del ventunenne. Dopo aver ridotto in fin di vita il giovane, i giovani si danno alla fuga con l'aiuto di un quinto indagato e vanno a bere nel bistrot di Alessandro Bianchi, fratello di Marco e Gabriele.

La morte del ragazzo è stimata verso le 3 del mattino. L'omicidio è ancora in processo di investigazione, ma sono attualmente trattenuti i quattro membri della comitiva: Gabriele Bianchi, Marco Bianchi, Francesco Belleggia e Mario Pincarelli, e sono sospettati principalmente dell'omicidio di WIlly i due fratelli Bianchi,[1][2][3] i quali sono stati arrestati poche ore dopo.

Reazioni[modifica]

La morte di Willy Monteiro Duarte ha causato l'indignazione generale dell'opinione pubblica (a causa dell'estrema brutalità del pestaggio) con un grande impatto mediatico sin da domenica 6 settembre. Da domenica 6 settembre sul profilo di Gabriele Bianchi, sono piovute dozzine di migliaia di minacce e di auguri di morte.[4]

Sono stati minacciati anche diversi amici appartenenti al gruppo, anche se non partecipi all'omicidio. Hanno ricevuto moltissime minacce di morte anche i famigliari di Belleggia e di Pincarelli, e anche persone dei dintorni di Artena con lo stesso cognome degli indagati, anche se non legati da alcun legame di parentela. Le minacce di morte sono state rivolte anche all'istruttore di MMA e al tatuatore dei fratelli Bianchi.

Molti esponenti politici e personaggi famosi nel mondo dello spettacolo hanno immediatamente condannato il gesto ed espresso il più profondo rammarico.

La sinistra italiana, comunque, ha accusato alcuni esponenti politici di destra, tra cui Matteo Salvini e Giorgia Meloni (la quale ha riferito, durante la puntata del 10 settembre a Dritto e Rovescio di voler querelare Rula Jebreal),[5] di essere i colpevoli della vicenda, in quanto, secondo loro, la politica fatta dai due esponenti avrebbe legittimato l'odio razziale.

Tuttavia, secondo gli inquirenti, l'aggravante razziale al momento non sarebbe un elemento attendibile; anche se, durante alcune intercettazioni, un parente di uno degli indagati avrebbe affermato «Cos'hanno fatto di così sbagliato? Era solo un immigrato». Un altro elemento che andrebbe a favore dell'aggravante razziale riguarda alcuni commenti a sfondo razzista pubblicati da Gabriele e Alessandro Bianchi sul profilo Facebook di un ragazzo egiziano il quale, nel 2011, avrebbe ucciso un cane che dava fastidio alla propria famiglia [6].

Alessandro Bianchi, durante un'intervista rilasciata a Pomeriggio Cinque, programma condotto da Barbara D'Urso, avrebbe cercato di scagionare i suoi fratelli, dando principalmente la colpa a Belleggia e a Pincarelli.[7] Molte testimonianze della zona hanno riportato un profilo negativo dei fratelli Bianchi, i quali erano già stati coinvolti in risse e spaccio di droga. Pincarelli, pochi mesi prima dell'omicidio, avrebbe aggredito un carabiniere dopo essere stato richiamato da quest'ultimo in quanto non rispettoso delle norme anti COVID-19.[1]

Fonti[modifica]

Note[modifica]

  1. 1,0 1,1 Omicidio di Willy Monteiro Duarte: ecco cosa sappiamo sulla notte del delitto. 9 settembre 2020. URL consultato il 10 settembre 2020.
  2. Restano in carcere 3 dei 4 indagati per l'omicidio di Willy Monteiro. Uno ai domiciliari. URL consultato il 10 settembre 2020.
  3. Restano in carcere 3 dei 4 indagati per l'omicidio di Willy Monteiro. Uno ai domiciliari. URL consultato il 10 settembre 2020.
  4. Colleferro, la rabbia degli amici di Willy: «Tutti sapevano che i fratelli Bianchi erano violenti». Minacce e insulti sui profili social degli aggressori. 7 settembre 2020. URL consultato il 12 settembre 2020.
  5. «“Dritto e Rovescio”, Giorgia Meloni: “Omicidio Willy? Querelo Rula Jebreal, la trascino in tribunale"», 11 settembre 2020. URL consultato in data 12 settembre 2020.
  6. Omicidio di Willy, quell'insulto razzista di Alessandro Bianchi a un egiziano. URL consultato il 11 settembre 2020.
  7. «Alessandro Bianchi: i miei fratelli non hanno ucciso Willy, ecco cosa ho sentito al bar». Il Messaggero, 9 settemnre 2020. URL consultato in data 12 settembre 2020.
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