Paesi Bassi: diviene legge la neutralità della rete

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mercoledì 9 maggio 2012

Simbolo di neutralita della rete in italiano.svg

I Paesi Bassi sono il primo paese europeo a dotarsi di una legge a garanzia della neutralità della rete (net neutrality). L'unico precedente mondiale è quello del Cile.

Il provvedimento di legge[1], votato l'estate scorsa dalla Camera bassa, ha ricevuto ieri l'approvazione finale del Senato.

Il principio della net neutrality prevede che la connessione alla rete sia libera da restrizioni di accesso o velocità basati sulla tipologia dei siti o dei servizi cui si accede. In molti casi, anche in Italia, i fornitori di connessione ad internet adottano forme di traffic shaping in particolari orari o in relazione ai servizi adoperati, ripartendo in maniera differenziata la banda disponibile. Tra i servizi maggiormente interessati da queste pratiche, il VoIP e il P2P.

La legge olandese ora proibisce ai service provider di applicare restrizioni di accesso o velocità se non in caso di congestione della rete, per motivi di integrità o sicurezza della rete, per ostacolare la ricezione di contenuti indesiderati dall'utente, o in seguito ad un provvedimento giudiziario. Prevede anche che il cliente debba essere avvertito di eventuali violazioni e messo in condizione di porvi termine, prima che la sua connessione possa essere interrotta o limitata.

Impedisce, inoltre, la costruzione di contratti di abbonamento ad internet con tariffazione basata sulle tipologie di servizio accessibili. In particolare, non sono ammessi i contratti di connessione mobile con interdizione del VoIP, mentre restano invece possibili i contratti che prevedono la fornitura del solo VoIP, in quanto servizio specifico e non generica connessione alla rete.

Vengono anche regolate e limitate le modalità di disconnessione degli utenti e di ispezione del contenuto del traffico internet.

Fonti[modifica]

Collegamenti esterni[modifica]

[EN] Translations of key Dutch internet freedom provisions. www.bof.nl, 27 giugno 2011. URL consultato il 10 maggio 2012. — Contiene link ai documenti originali.

Note[modifica]

  1. www.bof.nl, op. cit.