Petrolio: oltre 72 dollari al barile

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18 aprile 2006

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La quotazione del petrolio è ancora in rialzo. Alle 12 italiane, l'Ice di Londra quotava il greggio (consegna per giugno) 72,15 dollari americani al barile, con un rialzo di 69 centesimi; analogo l'andamento del prezzo del petrolio al Wti: 70,88 dollari americani al barile, 3 centesimi in più rispetto alla quotazione post-Katrina (70,85).

Causa dell'ennesimo rialzo del prezzo del greggio è l'attentato kamikaze in Israele, che si è aggiunto alla forte crisi scatenata dalle tensioni derivanti dalle tensioni tra Occidente ed Iran riguardante il programma nucleare di quest'ultimo Paese. L'Iran, infatti, è il quarto produttore mondiale di petrolio e secondo per le riserve di gas naturale.

Secondo i commenti degli analisti, superata la quota dei 70 dollari americani a barile, ha preso avvio un movimento rialzista, che ha resto inevitabile il superamento della quota 70,85.

Conseguenze[modifica]

Il Rie (Ricerche industriali energetiche di Bologna) si attende, a questo punto, ulteriori aumenti. Circa 50 euro in più per l'elettricità e circa 40 euro in più all'anno per il gas. Analoghe le stime elaborate da Federconsumatori, che ipotizza un aumento complessivo di oltre 100 euro all'anno per famiglia.
Più pessimistiche le previsioni dell'Adoc, che stima un incremento a famiglia pari ad oltre 380 euro all'anno (60 euro sull'acquisto del carburante, 120 sull'elettricità ed il riscaldamento, 200 euro per tutti i prodotti di consumo autotrasportati).

Fonti[modifica]