Petrolio alle stelle, boom per le auto a metano

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Jump to navigation Jump to search

lunedì 21 aprile 2008

Pompa per la distribuzione del metano

Con il petrolio che si avvicina ai 120 dollari i dati del primo trimestre 2008 ci dicono che gli italiani preferiscono risparmiare passando alla trazione con gas naturale.

Infatti, a fronte di un calo delle immatricolazioni del 10,01%, è incrementato del 36,6% l'acquisto di auto nuove omologate a gas, a causa non solo del caro greggio, ma anche degli incentivi governativi ed il maggior rispetto ambientale.

«Siamo dunque in pieno boom e la scelta del metano sta diventando un elemento importante per cercare di contenere l'andamento negativo delle vendite di auto» commenta Federmetano, forte anche del buon andamento delle vetture a metano immatricolate nel 2007, che dall'anno precedente avevano avuto un incremento del 145,4%.

Gli incentivi governativi inoltre hanno una buona consistenza: 2.000 euro se l'auto nuova acquistata ha emissioni di CO2 inferiori a 120 grammi al chilometro, 1.500 euro se le emissioni sono di 120 grammi al chilometro o superiori; a queste cifre, se vi sono le condizioni, vanno aggiunti anche i contributi alla rottamazione.

È comunque interessante paragonare i prezzi alla pompa per vedere come il metano, che a differenza di tutti gli altri carburanti, compreso il GPL, non è di origine petrolifera, si aggira abbondantemente al di sotto dell'euro al kilo.

«Se lo Stato e i cittadini stanno dando una mano al metano a darti una mano - sostiene Paolo Vettori, presidente di Federmetano - case automobilistiche e rete di distribuzione dei carburanti non sono da meno. Le case auto hanno aumentato molto l'offerta di vetture da loro omologate direttamente a metano e quindi con la possibilità di beneficiare dei consistenti incentivi di cui abbiamo detto. La rete di distribuzione si è inoltre fortemente impegnata per assicurare un servizio sempre più diffuso facendo aumentare la sua consistenza di ben due impianti a settimana».

Fonti[modifica]