Primo caso di suicidio assistito in Italia

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giovedì 16 giugno 2022

Associazione Luca Coscioni, uno dei cui principali obiettivi è l'autodeterminazione individuale

Alle 11:05 è deceduto il paziente Federico Carboni, inizialmente detto "Mario", 44enne tetraplegico di Senigallia. È stata la prima persona in Italia a poter legalmente scegliere il suicidio medicalmente assistito, e ciò è stato possibile in seguito alla sentenza della Corte Costituzionale 242/2019, che evita l'applicazione dell'articolo 580 del codice penale in merito all'aiuto al suicidio.

Il costo dei farmaci e dell'apparecchiatura, che ammonta a circa 5000€, è stato interamente sostenuto mediante una raccolta fondi, e da quanto è riportato dall'Associazione Luca CoscioniWikipedia-logo-v2.svg, lo Stato italiano non si è fatto carico dei costi dell’assistenza al suicidio assistito e dell’ erogazione del farmaco, nonostante la tecnica sia consentita dalla Corte Costituzionale. Mario ha poi dichiarato di voler lasciare a disposizione dell'associazione, l'"aggeggio" donato da loro per chi ne avrà bisogno dopo di lui, per sostenere la lotta per la libertà di scelta.

Fonti[modifica]