Referendum contro i privilegi dei parlamentari: un altro passo avanti

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mercoledì 8 agosto 2012

La raccolta di più di un milione di firme è il primo passo che potrebbero portare all'apertura di un referendum popolare con l'obiettivo di ridurre i privilegi dei parlamentari.

Nonostante i giornali e i telegiornali abbiano taciuto sull'argomento, questo mercoledì (8 agosto 2012) in una conferenza stampa alle ore 10:30 presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati a Palazzo Montecitorio è stato annunciato dal movimento politico Unione Popolare il raggiungimento di 1.305.639 di firme raccolte al fine di proporre un "referendum anti-casta", che diminuirebbe i costi dei politici italiani, che sono tra i più alti di Europa: la stima degli stipendi dei parlamentari aggiornata al 2009 è infatti di 20.600 euro al mese.

Tale proposta referendaria dell'Unione Popolare modificherebbe l'art. 2 della legge 1261 del 1965 (denominato "Taglia Stipendi d'oro dei Parlamentari"), che riguarda i privilegi dei parlamentari.
L'obiettivo della proposta è l'abolizione del diritto dei politici a ricevere la cosiddetta "diaria", che corrisponde a 3.500 euro al mese per le spese di soggiorno a Roma. Ora si attende il deposito delle firme in Cassazione (che dovrebbe avvenire a gennaio), quindi la proposta sarà vagliata dalla Suprema Corte (entro l'autunno) e dalla Corte Costituzionale (nel gennaio 2014). Nel caso in cui la proposta venisse accolta, il referendum potrebbe essere votato dai cittadini nella primavera del 2014.

Nel frattempo è in arrivo un'altra proposta referendaria da parte del Comitato del Sole (nato nell'agosto 2011 su Facebook e che ora conta più di 112.000 iscritti), che nell'aprile 2012 ha presentato una proposta referendaria alla Corte Suprema di Cassazione con l'intento di diminuire gli stipendi dei parlamentari di 12.000 euro al mese, puntando ad ottenere un risparmio per le casse dello Stato di €136.000.000 all'anno, a beneficio di tutti i cittadini.

Marco Savari, promotore del Comitato del Sole, ha sottolineato che nel caso in cui venisse accettato il referendum, il rimborso verrà consegnato in beneficenza ad alcune strutture sanitarie (in particolare l'Ospedale pediatrico Mayer di Firenze, l'Ospedale Palombara Sabina, nel Lazio, il Centro Risvegli Ibleo, e l'Anmar, associazione nazionale malati reumatici onlus).

La proposta del "Comitato del Sole" a luglio 2012 ha raccolto 250.000 firme, non sufficienti all'avanzamento della proposta (il numero minimo di firme è infatti di 500.000), per cui il 21 luglio 2012 è stato deciso di sospendere la raccolta firme e di riproporre tale raccolta ad ottobre del 2012, quando si spera che i cittadini siano più informati su tale iniziativa.

Le proposte dell'Unione Popolare e del Comitato del Sole non sono sole: su Internet si fanno strada altre proposte referendarie per tagliare gli stipendi ai parlamentari: una di queste proposte (promossa sul sito petizionepubblica.it) ha raccolto più di 380.000 firme. Un'altra proposta sullo stesso sito punta invece a diminuire il numero di parlamentari e ad eliminare e il loro privilegio a raggiungere l'età pensionistica in appena 5 anni di attività e al momento ha raggiunto più di 290.000 firme.

Fonti[modifica]