Repubblica Democratica del Congo: migliaia di sfollati

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sabato 1 novembre 2008

Si aggrava la crisi in Repubblica Democratica del Congo, dove sono ora migliaia i civili in fuga dalle regioni orientali a causa delle atrocità commesse dai ribelli tutsi guidati da Laurent Nkunda e da soldati rinnegati appartenenti all’esercito.

Mercoledì è stata proclamata una tregua unilaterale da parte dei ribelli e a Goma, capitale della Provincia del Kivu Nord, la gente che può permetterselo tenta di fuggire in Uganda o in Ruanda: «Ce ne andiamo le condizioni di vita a Goma sono pessime, non possiamo vivere li’, ecco perché dobbiamo andare via».

Altri invece sono obbligati a restare in città: «Rientriamo a Goma: dove siamo scappati, manca cibo e acqua. Dormiamo all’aperto, le donne partoriscono senza assistenza medica, ecco perché stiamo tornando indietro».

Si stima che siano circa 95.000 le persone in esodo dall'area degli scontri.

Nel frattempo i ministri degli esteri britannico David Miliband e francese Bernard Kouchner sono giunti a Kinshasa dove incontreranno il presidente Joseph Kabila.

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Fonti[modifica]