Rieti: scia di sangue sulla statale Salaria, cinque morti in tre giorni

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30 ottobre 2018

La statale Salaria nei pressi del km 58

Una sequenza di gravissimi incidenti stradali si è verificata nel Reatino tra domenica 28 e martedì 30 ottobre, sulla strada statale n. 4 "Via Salaria".

Il primo incidente si è verificato domenica 28, intorno alle 14, al chilometro 46 della statale (nei pressi della frazione Osteria Nuova), provocando sei feriti e la completa paralisi del traffico. Appena un'ora dopo un secondo incidente, con una Renault Clio che esce di strada ferendo in modo non grave un motociclista.

L'ospedale De Lellis di Rieti

Ma è alle 16 che si consuma la vera tragedia: una Daewoo Matiz che viaggiava in direzione Roma e una Suzuki Vitara Jimny che viaggiava in direzione Rieti si scontrano frontalmente al km 60+400 della consolare, tra Ornaro e Poggio San Lorenzo. Il bilancio dell'incidente è di quattro morti e due feriti gravi: tra gli occupanti della Matiz, muoiono sul colpo un ventiseienne di Rocca Sinibalda, un diciannovenne di Torricella in Sabina, e un quarantanovenne originario di Gaeta ma residente ad Ornaro, mentre è ferita una quarta persona; i quattro si stavano recando a lavoro in un supermercato nell'hinterland romano. Tra gli occupanti della Suzuki, perde la vita una settantunenne venezuelana ma residente nel comune terremotato di Acquasanta Terme, nell'Ascolano, mentre è in condizioni gravi il marito sessantunenne, che era alla guida, ricoverato prima nel reparto di rianimazione dell'ospedale De Lellis di Rieti, e poi trasportato al Policlinico Gemelli di Roma. I comuni di Torricella e Rocca Sinibalda hanno dichiarato il lutto cittadino nel giorno delle in cui si terranno le esequie. In seguito all'incidente, la strada è stata chiusa e il traffico è stato deviato per 13 km sulla strada provinciale n. 43, il vecchio percorso della Via Salaria in uso fino agli anni Cinquanta, con pesanti disagi per gli automobilisti visto il tortuoso tracciato pieno di curve e tornanti. La statale è stata riaperta verso le 19:30.

A causare l'incidente, sembrerebbe essere stata l'improvvisa invasione della corsia opposta da parte della Suzuki. Al tragico esito hanno contribuito il maltempo, che si stava abbattendo nella zona come nel resto d'Italia, le code derivanti dagli incidenti precedenti, e il traffico particolarmente intenso della Salaria, che ogni weekend è attraversata da un consistente flusso di villeggianti romani che tornano in Sabina per visitare i borghi di origine delle proprie famiglie.

La sequenza di disagi e incidenti, tuttavia, non si è fermata: lunedì 29 ottobre l'imperversare del maltempo ha provocato prima il cappottamento di un'autovettura e poi la caduta di un albero sulla carreggiata, nei pressi di Borgo Santa Maria, che ha sfiorato un autobus di linea della società regionale Cotral, che fortunatamente è riuscito ad arrestarsi in tempo.

Un incrocio a raso sulla Salaria, nei pressi di Osteria Nuova (km 54)

Un nuovo incidente mortale è avvenuto martedì 30 ottobre intorno alle 12: al km 48, nei pressi di Osteria Nuova, uno scontro tra una Peugeot 206 e un'Alfa Romeo 156 ha provocato la morte di una trentatreenne di Fara Sabina e un ferito grave. A causare l'incidente sarebbe stata la Peugeot guidata dalla vittima, che sarebbe finita di traverso per poi venire colpita lateralmente dall'Alfa Romeo proveniente dalla direzione opposta. L'arteria è stata nuovamente chiusa, con il traffico deviato sul vecchio e tortuoso tracciato.

La sequenza di incidenti ha riaperto l'annosa polemica sulla pericolosità della statale Salaria e sull'urgenza del suo potenziamento. Gli scontri, infatti, si sono verificati in un tratto ben noto per la sua pericolosità: negli ultimi cinque anni, nel solo km 60, si erano infatti verificati ben diciassette incidenti gravi. In generale, il tratto di quaranta chilometri tra Rieti e Passo Corese (che rappresenta il principale collegamento di Roma con Rieti, con Ascoli Piceno e con i centri colpiti dal terremoto del 2016) è ormai da tempo ritenuto inadeguato ai flussi di traffico attuali: il percorso in esercizio, realizzato negli anni Sessanta, è infatti ad una sola corsia per senso di marcia e presenta caratteristiche ormai superate tra cui molti incroci a raso e pendenze fino all'8%. Il raddoppio della statale e l'eliminazione degli incroci a raso era stato promesso nel 2002 dal ministro Lunardi e nel 2017, seppure in forma ridotta, dal ministro Delrio, tuttavia i finanziamenti non sono ancora stati stanziati, e i lavori sembrano destinati a rimanere al palo ancora a lungo. In seguito alla tragedia, la necessità di questi interventi è stata ribadita dagli ambienti politici locali e dai sindacati. Il deputato di Fratelli d'Italia Paolo Trancassini ha annunciato un'interrogazione parlamentare al ministro Toninelli per chiederne conto.

Fonti[modifica]