Roma: si ferma il cannone del Gianicolo

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Roma, martedì 19 maggio 2020

Il cannone del Gianicolo

Come riporta il quotidiano la Repubblica, questa mattina il cannone del Gianicolo non ha sparato il suo usuale colpo di mezzogiorno a causa di un guasto al percussore dell'obice. Il cannone del colle romano non si è fermato durante la pandemia e, nel lontano passato, neanche durante l'Unità d'Italia, anzi, dal 1904 il cannone utilizzato fu uno di quelli impiegati per aprire la breccia di Porta Pia.

Va detto che il cannone non è lo stesso installato durante il pontificato di Pio IX nel 1847. Come già detto infatti un primo cambiamento si ebbe nel 1904, anche se non si hanno notizie del cannone precedentemente utilizzato; il secondo cambiamento si ebbe nel periodo della prima guerra mondiale quando sul colle fu posizionato uno Škoda 15 cm Vz. 1914 (o Obice da 149/13) con bocca di fuoco "gentilmente concessa" dall'Impero austro-ungarico; l'attuale cannone, in servizio durante la seconda guerra mondiale, è il risultato dell'assemblaggio di una bocca di fuoco Škoda 10 cm Vz. 1914 su affusto di un Ordnance QF 25 lb.

Un primo blocco di questa tradizione ci fu già nel 1903, quando il cannone fu spostato dalla sua posizione originale (Castel Sant'Angelo) a Monte Mario e infine nella sua attuale postazione. Una seconda volta fu il periodo della seconda guerra mondiale, fino al 21 aprile 1959 per l'esattezza, quando l'attuale cannone riprese a segnare il mezzogiorno di Roma. Anche nel 2009 accadde un episodio analogo, imputabile ad un'indisponibilità del personale.

Fonti[modifica]

Wikipedia

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