Rugby: il comitato direttivo della Celtic League apre le porte all'Italia dalla stagione 2010-11

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lunedì 8 marzo 2010

L'annuncio è ormai ufficiale: dopo circa un anno di trattative, il comitato direttivo della Celtic League, competizione rugbistica di Galles, Irlanda e Scozia, ha deciso di ammettere due squadre italiane a partire dalla stagione 2010-11.

Il "via libera" è giunto nella serata dell'8 marzo, ed è stato preso all'unanimità: solo con tale risultato, infatti, sarebbe stato possibile decidere un ampliamento della competizione.

La Celtic League, nota per esigenze di sponsorizzazione come Magners League dal nome di un produttore irlandese di birra, è un torneo attualmente aperto a 10 squadre strutturate sul meccanismo della franchigia o franchise: quattro ciascuna dall'Irlanda e dal Galles, e due dalla Scozia.

Una fase di Munster - Cardiff Blues, Celtic League 2006-07

Le franchise fanno capo a ciascuna delle federazioni partecipanti alla competizione, e sono strutturate su base territoriale; ognuna di esse fa da punto di riferimento per le squadre nella propria orbita geografica.

Anche in Italia è previsto lo stesso meccanismo: una delle franchigie si chiama Aironi, con base a Viadana, in provincia di Mantova, e ha come bacino le province di Parma, Reggio Emilia e Modena; quanto alla seconda squadra si tratta del Benetton Treviso, che non ha tuttavia presentato un progetto di unione con altre squadre del Veneto, principalmente Rovigo e Petrarca, le altre due compagini plurititolate della regione.

Treviso in un secondo esame aveva tolto il secondo posto utile a Roma, che era stata scelta in un primo momento, e aveva presentato la franchigia dei Praetorians, unione di Rugby Roma, S.S. Lazio, Capitolina e altre importanti società del centro-Sud, quali per esempio L'Aquila. Proprio Rugby Roma e L'Aquila assommano 10 scudetti nazionali, cinque ciascuno.

La decisione, da parte della Federazione Italiana Rugby, di candidare Treviso in luogo di Roma ha provocato polemiche nella Capitale, in quanto è stato accusato il partito della Lega Nord, attualmente al governo, di avere operato pressioni per favorire il club veneto.

Dopo alcuni rinvii e richieste di chiarimento, in particolare dai membri scozzesi del Board esecutivo della Celtic League, comunque, è stata decisa l'ammissione delle due squadre italiane, che inizieranno l'avventura internazionale nell'autunno prossimo. Prevista una riforma del campionato nazionale, che sarà articolato in una prima fase a 12 squadre più una seconda detta "a franchigie", con quattro squadre espressione ciascuna di tre squadre del torneo scelte con criteri di limitrofità.

Fonti[modifica]