Russia: Pussy Riot libere grazie all'amnistia

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lunedì 23 dicembre 2013
Marija Alëchina e Nadja Tolokonnikova, due delle tre componenti delle Pussy Riot, gruppo musicale russo conosciuto per le loro canzoni riguardo le condizioni femminili in Russia, incarcerate a marzo 2012 per aver recitato una preghiera considerata blasfema e che incitava contro il regime di Vladimir Putin, sono state scarcerate grazie alla recente amnistia approvata dalla Duma russa.

Al momento dell'incarcerazione erano state condannate ad una pena di due anni, quindi, anche senza l'intervento dell'amnistia, sarebbero state scarcerate tra pochi mesi.

«Se avessi potuto, avrei rifiutato la misericordia» ha affermato Alëchina dopo la scarcerazione. Una nuova provocazione, a suo dire, poiché con l'amnistia viene liberato solo il 10% dei detenuti e, come ha dichiarato, la maggior parte delle donne incinte, incluse ufficialmente nel provvedimento, non verrà scarcerata perché detenute in seguito a reati gravi.

Fonti[modifica]