Sardegna: al voto il 20% della popolazione, non passa il referendum

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martedì 7 ottobre 2008
Il referendum della Regione autonoma della Sardegna del 5 ottobre 2008 riguardante la gestione dell'acqua potabile e la pianificazione paesaggistica e tutela del territorio regionale non ha raggiunto il quorum richiesto per consentirne la validità.

Regione autonoma della Sardegna - Referendum del 5 ottobre 2008
Aventi diritto al voto Votanti %Votanti Quorum
1.471.797 300.859 20,44% 35,5%

I quesiti proposti[modifica]

Referendum n. 1[modifica]

Volete voi l’abrogazione dell’art. 3 della L.R. 17/10/1997, n. 29 recante: “Istituzione del servizio idrico integrato, individuazione e organizzazione degli ambiti territoriali ottimali in attuazione della Legge 5 gennaio 1994, n. 36” che recita come segue:

Art. 3 - Delimitazione degli ambiti territoriali ottimali.

  1. Il territorio regionale, in applicazione dell’articolo 8, comma 1, della Legge n. 36 del 1994, è delimitato in un unico ambito territoriale ottimale.
  2. I confini territoriali di tale ambito e gli enti locali in esso ricadenti sono quelli della Regione Sardegna.

Referendum n. 2[modifica]

Volete voi l’abrogazione dell’art. 15 della L.R. 17/10/1997, n. 29 recante: “Istituzione del servizio idrico integrato, individuazione e organizzazione degli ambiti territoriali ottimali in attuazione della Legge 5 gennaio 1994, n. 36” che recita come segue:

Art. 15 - Tariffa d’ambito.

  1. La tariffa d’ambito, determinata secondo il metodo, i criteri e le modulazioni di cui agli articoli 13 e 14 della Legge n. 36 del 1994, è unica.
  2. La Tariffa costituisce il corrispettivo del servizio idrico integrato che dev’essere posto a carico dell’utenza. Essa è determinata in modo da consentire, sulla base degli atti di indirizzo e di pianificazione assunti dalla Regione ai sensi dell’articolo 2 della presente legge, la copertura dei costi di esercizio e di investimento, ivi compresi gli oneri finanziari conseguenti alla contrazione di mutui da parte della Regione per la realizzazione di interventi nel settore idrico, anche cofinanziati dall’Unione Europea.
  3. Qualora venga assunta la decisione di salvaguardare gestioni esistenti, l’Autorità d’Ambito adotterà gli opportuni provvedimenti, comprese eventuali compensazioni tra le varie gestioni, al fine di uniformare le tariffe.

Referendum n. 3[modifica]

Volete voi l’abrogazione della Legge Regionale 25 novembre 2004, n. 8 recante “Norme urgenti di provvisoria salvaguardia per la Pianificazione Paesaggistica e la tutela del Territorio Regionale”?

Retroscena politico[modifica]

L'abrogazione delle leggi era fortemente voluta dal PdL e appoggiata dal Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi. Per il centro-sinistra sardo, attualmente maggioranza guidata dal governatore Renato Soru, questa è stata la prima sconfitta elettorale della coalizione guidata da Berlusconi dopo le ultime elezioni politiche.

Probabilmente la sconfitta dell'ex Casa delle Libertà avrà ripercussioni nella scelta del prossimo candidato che guiderà la coalizione di centro-destra nella regione.

Il candidato più quotato era Mauro Pili, ma dopo i risultati della campagna referendaria, che l'ha visto in prima linea come leader, la sua quotazione è in calo.

Molto vivace è stata la discussione sul terzo quesito. La legge in vigore prevede grandi limitazioni per le nuove costruzioni sulle coste, un limite di cinque chilometri. Queste limitazioni non sono gradite agli impresari edili ed anche dai proprietari di terreni lungo le coste. Il comitato referendario sperava invece molto nel risentimento delle popolazioni costiere.

Fonti[modifica]