Scandalo stadio Is Arenas: arrestati Massimo Cellino e sindaco di Quartu

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martedì 19 febbraio 2013

Un'immagine dello stadio Is Arenas.

Il giorno di San Valentino verrà ricordato dai tifosi del Cagliari, e non solo, come uno dei punti più bassi della storia recente del club sardo. È infatti in quella giornata che sono stati arrestati il presidente del Cagliari Calcio Massimo Cellino, il sindaco del comune di Quartu Sant'Elena (CA) Mauro Contini, e l'assessore ai Lavori pubblici dello stesso comune Stefano Lilliu. È l'inaspettata svolta di un'inchiesta giudiziaria che aveva già portato in carcere due dirigenti del comune quartese e ai domiciliari l'impresario responsabile dei lavori allo stadio Is Arenas, trasformato a tempo di record in uno stadio omologabile per il massimo campionato italiano di calcio, ma che fino all'estate 2012 aveva ospitato solamente squadre dilettantistiche dell'hinterland quartese.

L'accusa mossa al patron rossoblù e al primo cittadino di Quartu sono di tentato peculato e falso ideologico, ovvero l'utilizzo di fondi del PIA (piano integrato d'area) per la zona di Is Arenas, quartiere periferico di Quartu che circonda lo stadio. Secondo l'accusa parte di questi finanziamenti sarebbero stati utilizzati per adempiere ad alcuni lavori di adeguamento dell'impianto, lavori che in realtà sarebbero dovuti essere a carico del Cagliari Calcio. La società di viale La Playa si è subito detta estranea alla vicenda, come il sindaco Mauro Contini, ma ciò non è servito ad impedire a Cellino e Contini l'arresto in via cautelare.

Dietro mandato della Procura di Cagliari, il nucleo regionale di polizia giudiziaria del Corpo forestale ha prelevato dalle proprie abitazioni Cellino, Lilliu e Contini, quest'ultimo ha anche subito un malore ed è stato trasportato d'urgenza all'ospedale. Il presidente del Cagliari è stato ascoltato per 9 ore dal Gip riguardo anche delle pressioni e sollecitazioni sul dirigente del comune di Quartu, Pierpaolo Gessa, il quale sarebbe stato minacciato se non fossero arrivate le recinzioni previste per lo stadio di Is Arenas. Al termine dell'interrogatorio, Massimo Cellino ha rifiutato i domiciliari, determinato a uscire dal carcere «da uomo libero, dimostrando la mia completa innocenza e totale estraneità ai fatti»; queste le parole riferite al termine dell'interrogatorio dai suoi legali.

Ora la casa della squadra rossoblù rimane in bilico, tra il pericolo sequestro e quello demolizione, con l'amministrazione del comune di Quartu che non sembra più intenzionata a prendersi una responsabilità che potrebbe ulteriormente causare problemi a un'amministrazione già duramente colpita dalla vicenda Is Arenas.

Fonti[modifica]