Sciopero per il clima: studenti in 182 piazze italiane

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Venerdì 15 marzo 2019
In tutto il mondo sono state programmate per oggi, 15 marzo, manifestazioni ambientaliste in risposta alla protesta iniziata ad agosto 2018 da una studentessa svedese di 16 anni, di nome Greta Thunberg. L’idea nasce allo scopo di far sentire ai governi la voce dei cittadini, che si sentono abbandonati dai politici che “conoscono la verità sul cambiamento climatico ma hanno ceduto il nostro futuro agli approfittatori, il cui desiderio di denaro veloce minaccia la nostra esistenza”, così dichiara Greta sul quotidiano tedesco FAZ. In risposta a questa campagna, migliaia di studenti sono scesi in piazza per partecipare al “FridaysForFuture” o come chiamato da Greta, lo “sciopero scolastico per il clima”.

La massima partecipazione all'iniziativa è stata registrata in Italia e Francia. La forte mobilitazione però, era stata anticipata dalle 2052 città che già su Twitter avevano aderito all'iniziativa di Greta quattro giorni fa. In 182 piazze italiane hanno manifestato oggi studenti, ricercatori, scienziati e gruppi ambientalisti, da nord a sud, con cartelli e striscioni.

I dati sul cambiamento climatico, nel rapporto sul clima stilato dall'ONU-IPCC si legge: "Le attività umane si stima che abbiano causato approssimativamente 1 grado di riscaldamento globale dai livelli pre-industriali, con una variazione probabile da 0,8 gradi a 1,2 gradi". Le statistiche prevedono che si raggiunga un aumento di 1,5 gradi entro il 2030, se non si provvede a frenare l'emissione di agenti inquinanti in tempi brevi.


Fonti[modifica]