Sconfitta politica storica a Perugia

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lunedì 9 giugno 2014

Dopo settant'anni di vittorie della sinistra a Perugia, arriva la sorpresa: al ballottaggio per l'elezione del sindaco, il centrodestra vince guidato da Forza Italia con il 58,02% delle preferenze.
Wladimiro Boccali del Partito Democratico non ha quindi ricevuto la riconferma del mandato dal popolo perugino, cedendo la fascia tricolore ad Andrea Romizi.

Il risultato storico[modifica]

Questa, a detta del segretario Giacomo Leonelli (PD), è stata: «la più terrificante delle sconfitte», tanto più che i risultati più sorprendenti sono arrivati proprio dal centro storico.

Si tratta di un risultato ancor più storico se si considera che la sinistra ha governato dal 1861 per un totale di 133 anni, interrotti soltanto dalla parentesi del ventennio fascista. L'ultima vittoria della destra infatti risale al 1860, quando la Destra storica vinse candidando Nicola Danzetta, durando però solo un anno a causa della proclamazione del Regno d'Italia il 17 marzo 1861.

Il sindaco uscente Boccali afferma che su di esso sia pesata l'affluenza (ridotta rispetto al voto del 25 maggio) e che su di lui sarebbe stato fatto più che altro un referendum. Tuttavia bisogna anche considerare che Forza Italia era allo sbando a Perugia. Quello recente è il centrodestra più malandato degli ultimi anni, ossia un centrodestra in stallo per mesi sulla scelta del candidato (tra l'altro ritirato e sostituito dopo soli due giorni), un centrodestra che dopo lo scioglimento del PdL era completamente frammentato, un centrodestra che credeva solo in un risicato terzo posto dietro al Movimento 5 Stelle.

Nel frattempo la sinistra si interroga sull'esatto motivo della perdita di quasi 13.000 voti rispetto al turno precedente, visto che generalmente sono gli elettori di centrodestra che con la loro diminuzione di affluenza ai ballottaggi spesso determinano molte sconfitte, come per esempio è accaduto ai ballottaggi di Pavia. Se si troverà la risposta esatta al perché gli elettori di centrosinistra non abbiano fatto quello che essi chiamano "il loro dovere", forse il centrosinistra potrà ripartire.

Da segnalare comunque la correttezza di Boccali, il quale già a scrutinio parzialmente completato si è complimentato con l'avversario, augurandogli buon lavoro.

I dati del ballottaggio[modifica]

Voti[modifica]

Voti validi per i candidati:

  • 35.469 (58,02%) per Andrea Romizi;
  • 25.666 (41,98%) per Wladimiro Boccali.

Schede bianche: 530 (0,84 %).

Affluenza alle ore 23:00[modifica]

Per sesso[modifica]

  • 51,55% maschi
  • 47,37% femmine

Valore minimo e massimo[modifica]

  • 38,54% nella 5° sezione
  • 62,45 nella 130° sezione

Totale[modifica]

  • 49,35%

Fonti[modifica]