Scontri durante la manifestazione a Budapest

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giovedì  21 settembre 2006

Cartina ungherese

Domenica una stazione radio ungherese mandò in onda un audio, dove il premier socialista Ferenc Gyurcsany ammetteva che «il governo non ha fatto nulla nella legislatura precedente e di aver mentito per un anno e mezzo o due sulle reali condizioni del Paese», per far passare un piano di austerità.

Quella registrazione, fatta circa un mese dopo le elezioni in una riunione di partito a porte chiuse, verso la fine maggio, ha fatto scaldare i manifestanti, che si sono radunati alle porte della sede del partito socialista: gli scontri di questa seconda notte di manifestazione hanno portato una sessantina di feriti e un centinaio di fermati, ma le altre centinaia di dimostranti non accennano l'arresto della manifestazione.

Fonti[modifica]