Scoop dell'Espresso sui conti segreti in Liechtenstein: quattro i politici, uno dell'UDC

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Jump to navigation Jump to search

venerdì 7 marzo 2008

Oggi, il settimanale L'Espresso ha anticipato che tra i 157 indagati per i conti segreti in Liechtenstein vi sarebbero 4 politici, tra i quali un esponente dell'Unione dei Democratici Cristiani e Democratici di Centro.

Il terremoto che ha causato la lista segreta di clienti dei conti non cessa ancora di far sentire i suoi effetti. Il Liechtenstein è una piccola nazione di circa 160 km² con 30 000 abitanti, che basa parte della sua economia sui servizi bancari, con i patrimoni provenienti dall'estero che passano dall'Austria e dalla Svizzera.

Questo non giova alla sicurezza dei conti, specie se si unisce alla moderna tecnologia: copiare un file su di un dischetto e portarlo oltre confine non è difficile né prende molto tempo e spazio. Così la sicurezza delle banche ha cominciato, da qualche anno, ad essere violata. Pagato pare 5 milioni di euro lordi, l'informatore ha passato ai finanzieri tedeschi una lista di nomi che ha portato ad uno scandalo senza precedenti, che si somma ad un altro similare scoppiato in Italia qualche giorno fa. La lista dei 400 conti segreti comprende 157 persone fisiche, di cui 4 politici, ma si tratta di «seconde e terze file» nelle parole del settimanale. Nessun nome è stato ancora rivelato, cosa avvenuta invece per l'ammontare: ben 1 miliardo e 200 milioni di euro.

La politica ha registrato la dura presa di posizione del leader centrista Pier Ferdinando Casini: «Di fronte alle ultime anticipazioni de l'Espresso, ho chiesto formalmente al Vice Ministro dell'Economia Vincenzo Visco di rendere immediatamente pubblici i nomi dei 4 parlamentari che hanno conti in Liechtenstein».

Nel frattempo anche Panorama fa uno scoop importante, parlando dell'esportazione illegale di capitale che in 5 anni è aumentata del 600%, con una partecipazione di un gran numero di soggetti fisici: solo a Malpensa la Guardia di Finanza ha fermato nell'ultimo anno 681 persone che portavano con sé 16 milioni.

Fonti[modifica]