Scoperta camera magmatica sotto il Vesuvio a 5 km di profondità

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sabato 13 settembre 2008

Potrebbe esser stato fatto un importante passo avanti nello studio del Vesuvio, il vulcano una cui possibile eruzione di forza pari a quella raccontata da Plinio il Vecchio che distrusse Ercolano e Pompei (79 d.C.) tiene in apprensione la città di Napoli da anni.

Degli studiosi italiani e stranieri hanno appena pubblicato su Nature l'importante notizia del ritrovamento di una camera magmatica appena 5 km sotto il cratere.

La camera è ora la meno profonda, soffiando il titolo ad un'altra camera a 8 km di profondità.

Il professor Raffaele Cioni dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, tra gli autori della scoperta, ha dichiarato:

« I moderni metodi di analisi petrologica ci permettono, attraverso lo studio dei prodotti eruttivi del Vesuvio, di determinare qual era la pressione di cristallizzazione del magma all’interno della camera magmatica in occasione della cosiddetta eruzione di Pollena del Vesuvio, avvenuta nel 472 dopo Cristo. A quel tempo il magma si trovava a una pressione di circa 1000 bar il che corrisponde a una camera magmatica posta a una profondità di circa 4-5 km »

Il presidente dell'INGV, Enzo Boschi, ha commentato con felicità la scoperta:

« Si tratta di un ulteriore passo avanti nella comprensione dei meccanismi eruttivi del Vesuvio, finalizzato anche a determinare la sua pericolosità. Questo è il risultato di anni di impegno dei vulcanologi e geofisici italiani »

Fonti[modifica]