Secondo l'Espresso, i diari di Mussolini sono dei falsi

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giovedì 15 febbraio 2007

Secondo il settimanale l'Espresso, che ha incaricato dello studio il professor Emilio Gentile, docente di storia contemporanea all'Università La Sapienza di Roma, i diari di Benito Mussolini in possesso di Marcello Dell'Utri sarebbero dei falsi. Gentile ha avuto il permesso di studiare i diari dal novembre 2004 al gennaio 2005, quando gli sono stati consegnati, attraverso l'Espresso, da Maurizio Bianchi, figlio del partigiano Lorenzo che li ebbe in consegna dopo l'arresto del Duce.

Il settimanale aveva dapprima commissionato un'analisi calligrafica e fisico-chimica dagli "esiti non confortanti", poi aveva consegnato le agende allo storico, che vi avrebbe rinvenuto "Nomi errati ed errori grammaticali, discordanze cronologiche, incongruenze e inesattezze", senza contare che molti di quei brani sembravano copiati da giornali dell'epoca. Gentile, infatti, ha verificato con tutti i maggiori quotidiani italiani, consultando le emeroteche degli anni 1935 - 1939, oltre che i documenti dell'Archivio di Stato.

Gentile contesta il fatto che le agende non contengano nulla di originale, a differenza di altre agende di altri gerarchi rinvenute negli ultimi decenni: mancherebbero, secondo Gentile, i colloqui del duce con il re Vittorio Emanuele III, notizie dei viaggi del Duce in Germania e quelli di Adolf Hitler in Italia, le conferenze di Stresa e di Monaco, ovvero momenti decisivi della vita di Mussolini.


Fonti[modifica]