Serie A 2008-2009: Milan, Ancelotti «non corre rischi»

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domenica 14 settembre 2008

Carlo Ancelotti

Alla seconda giornata di campionato, il Milan perde ancora e rimane a 0 punti. Dopo la sconfitta rimediata contro il Bologna alla prima giornata e l'amichevole persa 2-0 contro il Lugano lo scorso 10 settembre, allo Stadio Luigi Ferraris finisce 2-0 contro il Genoa. Decisivi il gol di Giuseppe Sculli al 30° del primo tempo e il rigore trasformato da Diego Milito al 90°.

Nei giorni scorsi si sono susseguite voci di un possibile esonero dell'allenatore rossonero Carlo Ancelotti, che dopo la débâcle in terra svizzera, aveva fortemente attaccato i suoi giocatori dichiarando: «Ora mi sono proprio rotto. C'è da correre». Voci smentite dalle parole di Adriano Galliani che, confermando il tecnico prima della gara di Genova, ha sottolineato che Ancelotti «non rischia anche in caso di sconfitta».

Galliani, dopo Marassi, ha così commentato: «La situazione non è certamente rosea ma non bisogna drammatizzare. Oggi ho visto un Milan migliore nel secondo tempo, un Milan che si è dato da fare e che ha avuto una reazione. Io credo che è da lì che dobbiamo ripartire a ricominciare. Non voglio drammatizzare la sconfitta: eravamo in trasferta contro un ottimo Genoa, ma è chiaro che dobbiamo migliorare.» Il vicepresidente del Milan ha ribadito ancora la fiducia verso il tecnico: «L'allenatore non corre rischi. Deve però trovare le soluzione adatte e credo che ce la farà. Né il presidente (Silvio Berlusconi, ndr) né io abbiamo mai pensato di cambiare».

A pesare sul Milan gli impegni dei giocatori con le rispettive Nazionali. «Adesso finalmente per tre settimane potremo allenare i nostri giocatori perché non ci sono le Nazionali. Noi soffriamo di mal di Nazionale. Soprattutto i nuovi sono stati sempre via in questo periodo. Ora possiamo allenarci e la situazione potrà solo migliorare», ha sottolineato Galliani. Stesso concetto ribadito da Ancelotti nella conferenza stampa della vigilia («Potremo parlare di squadra quando tutti i giocatori saranno a disposizione. Abbiamo avuto troppo problemi per poterci allenare bene e inoltre c'è stata la mancanza dei nazionali») e dopo la partita («abbiamo avuto poco tempo per allenarci tutti insieme»).

Il tecnico rossonero ha così commentato la situazione: «Al Milan non siamo abituati a cercare un capro espiatorio. Siamo abituati a fare autocritica e a cercare soluzioni. Ci riusciremo? Io dico di sì. Guardando la classifica non possiamo essere contenti, ma siamo ancora in tempo per sistemare le cose. E sono certo che lo faremo». Infine: «Io vado avanti per la mia strada, senza interessarmi di cosa viene scritto».

Il Milan attende ora l'esordio a San Siro in Coppa Uefa di giovedì 18 settembre, match di andata del primo turno contro lo Zurigo.

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