Serie A 2008-2009: Prova tv, tre giornate ad Adriano

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lunedì 26 gennaio 2009

Il Giudice sportivo della Lega Calcio Gianpaolo Tosel, assistito da Stefania Ginesio e dal rappresentante dell'AIA Eugenio Tenneriello, dopo le gare della prima giornata di ritorno del campionato di Serie A 2008-2009, ha disposto oggi la squalifica per tre giornate del giocatore brasiliano dell'Inter Adriano Leite Ribeiro.

La squalifica arriva dopo la segnalazione via fax del procuratore federale circa la condotta del giocatore in Inter-Sampdoria (terminata 1-0 con gol proprio di Adriano) nei confronti del doriano Daniele Gastaldello. Secondo quanto documentato dalle immagini televisive di Sky, Rai e Mediaset, infatti, al 38° del primo tempo, in una mischia in area di rigore in occasione di un corner interista, Adriano, pressato strettamente da Gastaldello, ha colpito il giocatore blucerchiato con un pugno all'addome, facendolo accasciare a terra dolorante.

L'accaduto non è stato sanzionato immediatamente dall'arbitro Domenico Celi in quanto non visto, come specificato dal direttore di gara a mezzo fax. Il giudice ha ritenuto «ovvia ed inoppugnabile» l'intenzionalità del gesto, sottolineandone «la potenzialità lesiva, per la dinamica del movimento e la zona del corpo attinta». Ammessa quindi la prova televisiva, Adriano è stato squalificato per condotta violenta.

Squalificato per una giornata, inoltre, il tecnico interista José Mourinho (che compie oggi 46 anni) espulso al 40° del primo tempo dopo che, oltrepassando i limiti dall'area tecnica, aveva platealmente protestato dopo una decisione dell'arbitro, rivolgendogli «un'espressione ingiuriosa accompagnata da un gesto provocatorio».

La società nerazzurra, in serata, ha annunciato che farà ricorso contro la decisione del giudice nei confronti di Adriano; la documentazione preparata dai legali della società sarà depositata nella giornata di domani.

Fonti[modifica]