Serie A 2013-2014: il Torino ferma la Roma, vincono tutte le inseguitrici

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lunedì 4 novembre 2013

Tra il 2 e il 3 novembre si sono giocate nove delle dieci sfide in programma nell'undicesimo turno della Serie A.

Nel primo dei tre anticipi di sabato la Juventus vince a Parma con la rete decisiva di Pogba a 13' dalla fine: Quagliarella, entrato da pochi istanti al posto di Tévez, colpisce la traversa dai 20 metri, la sfera rimbalza verso Pogba che riesce a battere Mirante.

Nel secondo anticipo di giornata la Fiorentina liquida agevolmente un Milan che naviga nella parte destra della classifica. Gli ospiti partono meglio grazie alle accelerazioni di Matos che riesce a superare facilmente in velocità i difensori rossoneri, ma il Milan reagisce tirando un paio di volte verso la porta difesa da Neto. Al 27' l'incontro si sblocca: Vargas tira un calcio di punizioni basso e la sferra colpisce Muntari, andandosi ad infilare rapidamente verso l'angolino basso alla destra di Gabriel. Al 73' i viola raddoppiano: Joaquín salta nettamente Saponara e mette in mezzo, Gabriel smanaccia verso Borja Valero che realizza a porta vuota il 2-0. Dopo il raddoppio viola Galliani esce dallo stadio, mentre un Allegri ottimista alla viglia della partita contro la Fiorentina si ritrova con quattro punti nelle ultime cinque partite: solo Cagliari, Catania e ChievoVerona hanno fatto peggio.

Nell'ultimo anticipo il Napoli sconfigge il Catania per 2-1: al 15' Callejón porta in vantaggio i padroni di casa con un sinistro che finisce la sua corsa sotto il sette alla destra di Andújar. 5' più tardi Insigne porta palla fino all'area avversaria quando decide di scaricare su Hamšík che tira di prima intenzione battendo l'estremo difensore dei siciliani. Al 25' Castro accorcia le distanze per il definitivo 2-1. Il Napoli va più volte vicino al 3-1, senza riuscire a siglare la terza rete.

Nella giornata di domenica si sono giocate sei partite.

Il Livorno batte l'Atalanta 1-0: decide all'11' un diagonale di Paulinho.

A Verona l'Hellas continua la sua corsa verso l'Europa battendo anche il Cagliari: Toni porta in vantaggio l'Hellas Verona con un colpo di testa dopo 8' di gioco. Nella ripresa Janković scambia con Rômulo che riesce a metterlo solo contro Agazzi e Janković tira a girare sul secondo palo realizzando il 2-0. Nel finale Conti firma il 2-1.

A Roma colpo esterno del Genoa che batte per 2-0 la Lazio. Nella prima metà di gioco i più pericolosi sono i laziali Klose e Candreva che impensierisce Perin con un paio di punizioni bel calciate. Nella ripresa gli ospiti trovano il vantaggio: Kucka, servito in area, si difende dal ritorno di Cavanda e batte Marchetti. Al 72' Ciani tocca la sfera con un braccio e l'arbitro assegna un rigore a favore del Genoa: dagli undici metri s'incarica Gilardino che prende una breve rincorsa e spiazza Marchetti.

A Genova il Sassuolo batte la Sampdoria in uno scontro salvezza. Al 19' Pozzi porta avanti i padroni di casa segnando di testa. Nella seconda frazione Berardi sale in cattedra segnando l'1-1 al 49'. 3' più tardi Berardi viene atterrato in area da Costa: per l'arbitro è espulsione diretta e calcio di rigore. Berardi sigla il penalty portando in vantaggio gli emiliani che al 63' si portano sul 3-1 con la rete di Floro Flores che sfrutta alla perfezione un errore difensivo involandosi solo contro Da Costa e battendolo. La Sampdoria non ci sta e, prima accorcia le distanze con Éder al 65', poi pareggia i conti all'81' con De Silvestri, rapido ad avventarsi sulla sfera che rimbalza sulla traversa dopo un suo stesso colpo di testa. All'89' Berardi chiude il match: Farias entra in area, rientra e viene portato a terra da una scivolata di De Silvestri. Berardi si presenta nuovamente dagli undici metri e batte per la terza volta Da Costa. Con la tripletta odierna si porta a casa il pallone arrivando a cinque reti in sette partite, mentre il Sassuolo aggancia la Sampdoria al diciassettesimo posto nella graduatoria vincendo la prima partita in trasferta in Serie A.

A Udine l'Inter batte 3-0 l'Udinese. Al 25' Palacio infila Brkić con un colpo di testa. Al 29' Brkić esce a vuoto su un corner e Ranocchia sigla il 2-0 a porta vuota. Nella ripresa continua la partita tra l'Inter e Brkić cha ha nei pali alle sue spalle, l'unico aiuto difensivo. Quando al 57' Di Natale esce per Ranégie di fatto finisce la partita per l'Udinese. Nei minuti di recupero c'è gloria anche per Álvarez che firma il definitivo 3-0 segnando a porta vuota.

Nel posticipo domenicale il Torino compie l'impresa di fermare l'inarrestabile Roma di Rudi Garcia. Al 28' la Roma è avanti: Balzaretti trova in area Pjanić che serve Strootman il cui piatto sottomisura batte Padelli. Al 63' Benatia si fa spostare da Meggiorini che tiene in campo la sfera e serve Cerci che da due passi firma l'1-1 finale.

Stasera Bologna-ChievoVerona, incontro importante in chiave salvezza.

La Roma va a 31, rimanendo imbattuta, ma con sole 3 lunghezze di vantaggio su Napoli e Juventus. Dietro vincono anche Inter, Hellas Verona (22) e Fiorentina (21) che formano il secondo gruppetto di inseguitrici. Ormai staccate Lazio (15) e Milan (12). Bologna, Sampdoria, Sassuolo (9) Catania (6) e ChievoVerona (4) lottano per non retrocedere.

Giuseppe Rossi con 9 marcature è il capocannoniere del torneo.

Fonti[modifica]