Serie A 2013-2014: la Juventus supera il Napoli, Berardi ferma la Roma

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lunedì 11 novembre 2013

Tra il 9 e il 10 novembre si sono giocati gli incontri in programma nel dodicesimo turno della Serie A. In questa giornata sono state riportate solo vittorie interne.

Nei due anticipi di sabato l'Inter vince 2-0 contro il Livorno e il Catania vince di misura sull'Udinese 1-0.

A Catania Maxi López decide il match trasformando un rigore al 30'.

A Milano il rocambolesco autogol di Bardi porta in vantaggio i padroni di casa: dopo 30' Jonathan crossa dalla destra, Bardi anticipa tutti e la sfera finisce in porta per 1-0 iniziale. All'82' Zanetti rileva Taider e, salutando da una standing ovation, riceve la fascia di capitano da Cambiasso. Al 90' Zanetti supera Schiattarella e serve Kovačić che supera due avversari, arriva ai sedici metri e serve Nagatomo che batte Bardi per il 2-0 conclusivo.

Nell'anticipo dominicale il Genoa sconfigge per 2-0 l'Hellas Verona: le reti sono messe a segno da Portanova e da Kucka su due cross di Matuzalém. Vincendo i liguri superano la Lazio andando a -5 dall'Hellas Verona.

Nelle partite di domenica si registrano le vittorie casalinghe di Atalanta, Cagliari e Fiorentina.

A Bergamo i padroni di casa vanno in vantaggio a 15' dalla fine con un tiro da fuori area di Brivio. Il Bologna inserisce Bianchi al posto di José Crespo, sostituzione che si rivela decisiva: 2' dopo Diamanti crossa dalla destra verso l'area e Cristaldo colpisce di testa trovando la traversa; sulla respinta Bianchi sigla di testa l'1-1, realizzando il gol dell'ex. Al 93' Livaja tira verso la porta, e nonostante il tiro fosse centrale, Curci si fa bucare permettendo all'Atalanta di vincere per 2-1 la sfida.

A Cagliari il Torino cade 2-1: Conti su punizione porta in vantaggio i sardi. Al 52' Immobile trova l'1-1 e nei minuti finali Conti sigla il definitivo 2-1 con un altro calcio di punizione.

A Verona il Milan pareggia 0-0 contro il Chievo. Puggioni salva più volte il Chievo da un possibile vantaggio ospite, e nella ripresa Robinho colpisce un palo. All'83' Montolivo si fa espellere per somma di ammonizioni. Nei minuti di recupero Pellissier, entrato nel secondo tempo, prima si fa ammonire poi si fa espellere direttamente per proteste.

A Parma la Lazio si ferma 1-1: Lucarelli replica con un colpo di testa all'iniziale vantaggio laziale firmato da Keita, che salta Mirante e segna. Nel finale espulso Rosi tra le file del Parma.

Il Sassuolo ferma la Roma 1-1: al 19' la Roma si trova in vantaggio grazie a Longhi che infila involontariamente la propria porta. Al 94' Berardi risolve una mischia nell'area della Roma siglando il definitivo 1-1. Con questo punto gli emiliani sono fuori dalla zona retrocessione.

La Fiorentina regola la Sampdoria nel primo posticipo, vincendo di misura. All'11 Rossi trasforma un calcio di rigore e 6' raddoppia con un tiro a girare sul secondo palo. Al 75' Gabbiadini accorcia le distanze firmando il 2-1 finale.

Nel match clou del posticipo la Juventus sconfigge con un netto 3-0 il Napoli portandosi a -1 dalla Roma e a +3 dai partenopei. Juventus avanti dopo 2' con Llorente. Al 74' Pirlo realizza un calcio di punizione mettendo la sfera sotto il sette. All'80' Pogba chiude l'incontro con un gran gol da fuori area.

La Roma va a 32, rimanendo imbattuta, ma con una sola lunghezza di vantaggio sulla Juventus. Dietro inseguono Napoli (28), Inter (25), Fiorentina (24) ed Hellas Verona (22). Ormai staccate Lazio (16) e Milan (13). Sampdoria, Catania (9) e ChievoVerona (6) lottano per non retrocedere.

Giuseppe Rossi con 11 marcature è il capocannoniere del torneo.

Fonti[modifica]