Silvio Berlusconi si ricandida come premier

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16 luglio 2012

Silvio Berlusconi ha deciso di scendere nuovamente in campo ricandidandosi come premier, e lo farà per la sesta volta dal 1994.

Berlusconi avrebbe preso questa decisione dopo aver studiato i sondaggi sulle intenzioni di voto degli italiani per le elezioni politiche del 2013: senza Berlusconi, il Pdl non arriverebbe al 10% dei voti; se il Cavaliere occupasse la poltrona di presidente del partito, e come premier si candidasse Angelino Alfano, il risultato sarebbe intorno al 18%. Con Berlusconi premier, coadiuvato da una classe dirigente di giovani, Alfano su tutti, l'esito potrebbe essere del 30%. Anche se ciò non bastasse, il partito avrebbe comunque un determinante peso nella prossima legislatura.

Dopo aver dichiarato che è stata «una scelta che non avrei voluto fare ma a cui mi stanno spingendo i sondaggi, centinaia di lettere e di messaggi del popolo dei moderati», in questi mesi d'estate verrà studiato un piano che prevede anche il cambio del nome del partito. Inoltre, le primarie del partito stesso non avrebbero più importanza se a candidarsi è il fondatore stesso. Tra le priorità, un programma economico che «restituisca ottimismo a un Paese in preda a una crisi di sfiducia».

Fonti[modifica]