Somalia: a Mogadiscio ancora scontri

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domenica 1 aprile 2007

Secondo gli abitanti locali, verso le 8.30, dei colpi di mortaio sono esplosi nella capitale della Somalia, Mogadiscio; provenivano dalla zona a sud dello stadio cittadino più importante e hanno diffuso il panico. Questo è il quarto giorno di combattimento tra le truppe somale ed etiopi da una parte e le milizie islamiche dall'altra.

Secondo il Comitato Internazionale della Croce Rossa, i combattimenti di questi quattro giorni sono i più gravi da almeno 15 anni.

«Siamo sotto un pesante bombardamento. I colpi di mortaio vengono sparati dalla zona sud di Mogadiscio. La gente è molto spaventata», ha riferito un abitante del quartiere della capitale, Tawqif, che ha preferito non rivelare il suo nome.

Gli scontri sono iniziati per via dell'offensiva scagliata da parte delle truppe etiopi, accompagnate da carri armati ed elicotteri, contro i rimanenti delle milizie islamiche.

Il numero più alto di vittime si registra però, purtroppo, tra i civili. Sono infatti circa 200 i morti e gli ospedali sono sovraffollati e i feriti non riescono a volte ad entrare o a trovare posti letto.

Nel frattempo l'organizzazione Human Rights Watch accusa Etiopia, Kenya e Usa di avere un programma segreto di detenzione dato che molti somali fuggiti sono misteriosamente scomparsi.

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