Stop del Governo al DL Salva Roma

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Jump to navigation Jump to search

26 febbraio 2014

Il ministro delle Riforme Costituzionali Maria Elena Boschi

Nella conferenza dei capigruppo a Montecitorio, il Governo ha deciso di ritirare il decreto legge 151/2013 Salva Roma bis criticando l'ostruzionismo fatto da Movimento 5 Stelle e Lega Nord. Il ministro delle Riforme Costituzionali Maria Elena Boschi ha fatto sapere che sono stati costretti a ritiralo a causa di un eccessivo numero di emendamenti che avrebbero tenuto occupata la Camera per quasi 215 ore superando così la data di scadenza, cioè il 28 febbraio.

Secondo il segretario Matteo Salvini è una «vittoria della Lega! Il Governo ritira il decreto Salva-Roma e gli italiani risparmiano 1 miliardo di euro, che sarebbe finito a tappare il buco della Città più indebitata del mondo». Per voce di Manlio Di Stefano, il M5S respinge le accuse dicendo che «è colpa del governo» che porta i decreti sotto scadenza, in quanto il decreto è stato presentato alla Camera solo il 25 febbraio: «è la maggioranza a stabilire il calendario dei lavori quindi non ci provate nemmeno a dare la colpa alle opposizioni per la vostra incapacità». A conferma di ciò Sveva Belviso del Nuovo Centrodestra aggiunge: «il governo ha nettamente rifiutato la proposta del sindaco Ignazio Marino di porre il voto di fiducia. Dunque, a questo punto Marino prenda atto della umiliante sconfessione politica da parte di Renzi».

Ciò nonostante, il governo ha predisposto la data del 28 febbraio per un nuovo decreto con un testo diverso e in grado di rispettare i tempi di scadenza. Inoltre hanno fatto sapere che il nuovo provvedimento conterrà nuove norme e aiuti per l'Expo di Milano 2015 e per la Sardegna. Tuttavia ora la Capitale si trova in una posizione molto delicata e rischiosa rischiando la bancarotta.


Fonti[modifica]