Tibet-Cina, Dalai Lama: «Mi dimetto se le violenze non cessano»

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domenica 13 aprile 2008

La guida spirituale dei buddhisti, il Dalai Lama, annuncia da Seattle, tappa del viaggio negli Stati Uniti: «Se la violenza in Tibet diventa fuori controllo mi dimetto».

«Se la violenza si aggravasse al punto da non poter essere più controllata» dice Tenzin Gyatso, «la mia unica opzione sarebbe quella di dimettermi. Se la maggioranza della gente si macchierà di nuove violenze allora lascerò».

«La violenza è totalmente sbagliata»: il Dalai Lama approva le proteste senza violenza contro l'operato della Cina in Tibet, e verso la fiaccola olimpica. In conclusione la guida del Buddhismo chiede l'autonomia del Tibet, ma dice: «È sempre più difficile adesso fare altre concessioni alla Cina oltre a quelle già fatte».

Fonti[modifica]