UE: la Serbia ottiene lo status di paese candidato

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venerdì 2 marzo 2012

Il Presidente della Serbia Boris Tadić

Nella giornata di ieri il raggiungimento dell'unanimità da parte dei 27 leader dell'Unione Europea ha permesso la concessione alla Serbia dello status di paese candidato all'adesione alla UE. Le ultime divergenze, sorte tra la Romania e la Serbia, si erano appianate nel pomeriggio in seguito alla dichiarazione del governo di Belgrado di tutelare la minoranza dei valacchi. La popolazione dei valacchi risiede da secoli nel territorio dell'odierna Serbia ed è stata testimone (soprattutto durante le Guerre jugoslave) di soprusi da parte dell'esercito della repubblica federale di Jugoslavia. Attualmente i valacchi sono lo 0,53% degli abitanti della Serbia.

L'iter d'adesione della Serbia alla UE era iniziato il 22 dicembre 2009, quando il presidente serbo Boris Tadić aveva presentato la domanda ufficiale.[1] Precedentemente lo stato balcanico era divenuto membro del Consiglio d'Europa nel 2003 e aveva firmato il 29 aprile 2008 l'Accordo di Stabilizzazione e Associazione.

Fonti[modifica]

Note[modifica]

  1. Euronews – La Serbia presenta domanda di adesione UE, fonte cit.