USA: addio Sandy

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mercoledì 31 ottobre 2012

Gli effetti dell'uragano a New York

Finalmente, l'uragano Sandy ha lasciato per sempre gli Usa. Il ciclone, però, non molla e in queste ultime ore si sta dirigendo verso nord, in direzione del Canada. Sandy, ha complicato la vita a molti, soprattutto, ai politici che hanno dovuto rimandare gli impegni elettorali. La tempesta, ha lasciato segni indelebili, portando alla morte 55 persone, di cui 14 della Grande Mela. La notizia, arriva dal quotidiano online Washington Post. Per fortuna, New York ricomincia a partire, per esempio, Wall Street riapre ai battenti, ma, dovrà contare l'impatto, che la catastrofe ha riscosso sul suo mercato. I voli soppressi sono 18mila, ma, oggi gli aeroporti principali di New York offriranno un servizio limitato. In speranza che tutto torni alla "normalità", gli autobus hanno ricominciato a fare il proprio lavoro. Se ieri era il giorno della tempesta d'acqua, oggi è il giorno della tempesta dei numeri, poiché, la società Eqecat, stima che i danni siano di 20 miliardi di dollari, ma, il dato potrebbe salire. In New Jersey, si attende la visita del Presidente Barack Obama, che arriverà nel pomeriggio, per star vicino al suo sofferente popolo. Il Presidente, non andrà a New York "Qui c'è troppo da fare", ha commentato il sindaco Michel Bloomberg. Possibile litigio tra i due politici? Comunque sia, ancor oggi la situazione non è delle migliori, 7,5 milioni di famiglie sono senza luce. Si teme che il blackout, possa continuare nei prossimi giorni. La Casa Bianca, ha deciso di annullare Halloween e la sua famosa sfilata, dunque oggi non si festeggerà.



Fonti[modifica]